“Ancora ritardi e criticita al settore Autorizzazioni e accreditamenti della Regione”

Il consigliere Dem, Guccione: è emblematica la vicenda delle associazioni di volontariato che garantiscono il servizio di supporto al sistema di emergenza-urgenza del 118

“La Regione Calabria, a quanto pare, favorisce l’illegalità. Inefficienze e ritardi che coinvolgono Settori importanti, come quello del “Rilascio autorizzazioni e accreditamento Strutture sanitarie – Servizi ispettivi” del Dipartimento Tutela della Salute che, nel dicembre del 2019, è stato attenzionato dall’Anac. L’autorità nazionale anticorruzione con apposita delibera evidenziò che il Settore 2 “Rilascio autorizzazioni e accreditamento Strutture sanitarie – Servizi ispettivi” del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria è “a rischio corruzione”.
È emblematica la vicenda che riguarda le associazioni di volontariato che garantiscono il servizio di supporto al sistema di emergenza-urgenza del 118. Le associazioni Avas Presila, Giovanni Paolo II, Misericordia Cosenza, Misericordia Trebisacce, Misericordia Amantea, Avam, Croce di Mira, Nuova Croce Azzurra, Montalto Soccorso, chiedono che vengano autorizzate dalla Regione le pratiche di autorizzazione e accreditamento. È da anni che hanno presentato la richiesta al Settore del Dipartimento Salute ma ad oggi nulla è stato fatto e non possono procedere, secondo le procedure di legge e anche rispetto alla nuova normativa sul Terzo Settore, alla convenzione con l’Asp di Cosenza per garantire il servizio di emergenza-urgenza del 118.
Qualche mese fa ho effettuato un accesso agli atti proprio al Settore “Rilascio autorizzazioni e accreditamento Strutture sanitarie – Servizi ispettivi” dal quale è emersa una situazione gravissima: un ufficio così importante ha accumulato, infatti, enormi ritardi, per molte pratiche non è stato rispettato l’ordine cronologico delle domande, altre pratiche, invece, non sono mai state archiviate e catalogate. Addirittura, è stata segnalata “una ricognizione sommaria dell’arretrato del Settore in parte basato sul passaggio di consegne da parte della dottoressa Scordo, avvenuto nel messe di settembre 2020, in parte sugli atti rinvenuti nel Settore e non ivi menzionati, a causa del caos amministrativo già segnalato dalla stessa precedente dirigente”.
Nonostante i vari incontri tenutisi nel corso degli ultimi mesi e le numerose sollecitazioni per far funzionare la macchina organizzativa di un Settore strategico come quello delle autorizzazioni e degli accreditamenti, nessun passo in avanti è stato fatto.
Per i ritardi del Settore del Dipartimento Salute della Regione Calabria, il servizio di emergenza-urgenza del 118 della provincia di Cosenza rischia di bloccarsi. È da mesi che chiedono alla Regione che vengano autorizzate le pratiche di accreditamento, hanno atteso e continuato ad operare senza alcuna convenzione con l’Asp di Cosenza. La pazienza, però, adesso è finita e hanno deciso di rivolgersi anche alla Procura della Repubblica per fare in modo che vengano riconosciuti i loro diritti e che possano svolgere il proprio lavoro nel rispetto della legge. La Regione Calabria deve garantire un servizio fondamentale per il territorio. Non è possibile che un imprenditore o qualunque cittadino non riesca ad avere risposte, siano esse positive o negative. Ciò conferma l’incapacità della Regione di concludere gli iter amministrativi.
Nel frattempo, il commissario dell’Asp di Cosenza, Vincenzo La Regina, ha evitato fino ad oggi il blocco del servizio di emergenza-urgenza del 118 della provincia di Cosenza e ha garantito alle associazioni i pagamenti delle prestazioni del mese di aprile, maggio, giugno 2021”.

Così Carlo Guccione, consigliere regionale PD.