“Hanno deciso in 4 o 5”

L'esponente delle Sardine contesta la scelta della Ventura come candidata presidente

“Per la prima volta non andrò a votare, quel che è successo non è politica”. E’ piena di amarezza Jasmine Cristallo, l’esponente delle sardine, dopo che in Calabria il centrosinistra ha deciso, alla fine di un percorso tormentatissimo, di candidare l’imprenditrice Maria Antonietta Ventura.

Perché non va bene come candidata?

“Per una questione di metodo, è stata scelta da cinque sei persone, non coinvolgendo militanti e dirigenti locali, ma anche per un fatto di merito. Da donna di sinistra non posso approvare la scelta di un’industriale. Prima si propone di tassare le successioni e poi, dopo un casting fatto in remoto, si candida un’imprenditrice. Simbolicamente non funziona. E poi c’è la questione del conflitto d’interessi”.

Ventura non si dimetterà dalle cariche in azienda?

“Ma l’azienda è a conduzione familiare e ha preso soldi pubblici, o comunque appalti dalla Regione. E’ un gioco a perdere tutta l’operazione”.

Il centrosinistra è diviso tra quattro candidati. Come può pensare di vincere?

“Si è ripetuta l’operazione dell’anno scorso, quando si presentarono tre candidati, divisi tra Pd, M5S, civici. Era una resa alla destra. E lo è anche quest’anno. Non ha nessuna chance di vittoria. Il centrosinistra in questi mesi di governo del centrodestra non ha fatto opposizione, finendo per votare per i vitalizi. E dopo questo tormento si ritrova con un Pd totalmente spaccato. Un bilancio disastroso”.

Cosa ha visto stando al tavolo delle trattative?

“Una guerra per bande. Tante tribù che si fronteggiavano per fatto personale. Sognavo un minimo di riscatto, invece è prevalso un confronto muscolare, fallico, che nulla a che fare con la politica. Anche il modo in cui il Pd ha gestito il caso Irto è stato suicida. Alla fine, per via queste divisioni, un giovane di talento è stato divorato”.

Qual è la logica che alla fine ha prevalso nella candidatura di Ventura?

“Non c’è. Nessuna logica. Infatti sono amareggiata, stanotte, per la delusione, non ho chiuso occhio. Riconsegneremo la Calabria alla destra”.