Nomine negli enti regionali, Di Natale chiede verifica di legittimità

Il Segretario-Questore di Palazzo Campanella attacca la giunta regionale: "Prosegue nella distribuzione di prebende in vista delle elezioni"

“Ho appena chiesto che la Commissione di Vigilanza accerti la legittimità delle nomine fatte dalla Giunta.
Fincalabra, Corap, Centri per l’Impiego e tant’altro.
Il Corap è in liquidazione con un debito di 35 milioni, la giunta con poteri ordinari conferisce poteri straordinari nominando un nuovo commissario.
Davvero incredibile.
Corre l’obbligo politico e morale di porre l’attenzione su quanto avviene, ancora una volta, alla Regione Calabria. Nel silenzio più o meno generale di chi preferirebbe non si parlasse della vicenda, la Giunta Regionale prosegue nella distribuzione di prebende in vista delle elezioni formalizzando nuove nomine”. Lo afferma il Segretario-Questore dell’assemblea regionale della Calabria, Graziano Di Natale, al termine dei lavori istituzionali della commissione Speciale di Vigilanza. “Denuncio pubblicamente – continua con pacatezza ed incisività- un’atteggiamento lesivo dell’immagine della massima istituzione regionale. La Giunta si affanna, in queste ore, in una deplorevole corsa all’ultima nomina utile nelle stanze del Potere. Uno spettacolo degno della peggior politica”.
Entrando nello specifico delle designazioni, il vicepresidente della commissione regionale contro la ‘ndrangheta, così prosegue: “In piena emergenza, senza un quadro limpido della situazione, la Giunta distribuisce incarichi in Fincalabra, al Corap, addirittura stabilisce i responsabili dei Centri per l’impiego. C’è di tutto e di più nel festival dell’indecenza inscenato dal centrodestra.
Addirittura -sottolinea Di Natale- per il Corap si è provveduto a nominare un commissario, conferendogli poteri anche straordinari provenienti dalla giunta regionale, che ha soltanto poteri ordinari essendo in pieno regime di prorogatio fino a prossime elezioni. È una presa in giro verso tutti i Calabresi, che denuncio pubblicamente, dichiarandomi estraneo a questa gestione della cosa pubblica. Auspico – conclude – che la commissione vigilanza giudichi, nel massimo della serenità, la legittimità di tali provvedimenti. Adesso basta. Quest’atteggiamento mi pare sia davvero eccessivo. Su questa vicenda non sono disposto ad indietreggiare”.