“La maggioranza di Praia a Mare resta in sella?”

Il consigliere di minoranza De Lorenzo: "Legittimo, ma ora dicano cosa intendono fare"

 C’è stato un tempo sacro santo per la riflessione. Ora la maggioranza che amministra Praia a Mare ci dica cosa vuole fare”.

Lo afferma il consigliere di opposizione Antonino De Lorenzo in merito allo stato attuale dell’ente.

Sono trascorsi oltre dieci giorni da quando l’operazione Amici in Comune ha sconquassato il municipio di Praia a Mare, con il sindaco Antonio Praticò finito ai domiciliari e sospeso dalla carica con provvedimento del prefetto di Cosenza, Cinzia Guercio.

Sulla vicenda, tutta ancora da definire dal punto di vista giudiziario, si è detto tutto quel che si poteva dire. Ora è il momento delle considerazioni politiche, che muovono da un punto fermo.

Ovvero, la manifesta volontà dei consiglieri di maggioranza, nonché del vicesindaco Anna Maiorana e degli assessori diportare avanti l’amministrazione della cosa pubblica.

Una posizione legittima – la considera De Lorenzo –, quanto gravosa. Non è semplice portare avanti il compito di amministrare Praia a Mare, in un periodo così poco felice.

Allora – aggiunge – ci dicano cosa intendono fare. Ed è per quanto premesso che ho presentato una interrogazione ai consiglieri di maggioranza, chiedendo quali azioni intendano intraprendere su questioni di assoluta importanza per tutta la cittadinanza.

All’interrogazione ho aggiunto la massima disponibilità alla reale collaborazione e per ogni questione sollevata proposte concrete da mettere in campo”.

Non va infatti dimenticato che l’estate è alle porte e la stagione turistica rappresenta una voce fondamentale nel bilancio dell’economia locale. Allo stesso modo, il documento del consigliere di minoranza tiene conto di altri aspetti che interessano tanto lo stato di difficoltà di cittadini, attività commerciali e imprese, quanto la qualità della vita e i diritti essenziali.

Su questi ultimi aspetti “ho inteso porre un marcato accento alla vicenda dell’ospedale di Praia a Mare, attualmente sospeso in un limbo – dichiara De Lorenzo –.

Siamo rimasti alla promessa che il commissario della sanità calabrese, Guido Longo, ha fatto al sindaco, ma che ad oggi non ha portato alcun frutto.

Leggiamo che, come avviene da diversi mesi a questa parte, la struttura ospedaliera di Trebisacce sta facendo passi da gigante, grazie anche all’azione martellante e incessante del sindaco Franco Mundo.

È arrivata l’ora di unire le forze per ottenere quello che ci spetta di diritto e che trova fondamento nelle sentenze che ben conoscete. Oggi non si può più aspettare ed è necessario uno stacco netto dalla politica portata avanti fino ad oggicon incontri, passerelle e segreti che non hanno prodotto alcun risultato.

Le ultime dichiarazioni dell’amministrazione comunale di Praia a Mare riconoscevano nel provvedimento Sciabica l’unico strumento idoneo ad ottenere ciò che ci è stato ingiustamente tolto.

La questione quindi è stata ricondotta sulla giusta via per la riapertura dell’ospedale. Ci si augura che non ritornino più i mostri delle modifiche al suddetto provvedimento che, fino ad ora, ci hanno fatto solo perdere tempo prezioso, pregiudicando un percorso che sarebbe dovuto essere già concluso.

Il personalismo ha fallito, la maggioranza si renda parte diligente di una protesta civile, pacifica, ma sonora e fatta da tutti e con tutti.

Società civile, associazioni e politica insieme – questa la proposta ribadita anche in questa occasione da Antonino De Lorenzo –, al fine di concretizzare quanto fino ad ora è stato solo oggetto di chiacchiere e incontri poco produttivi”.