Verso le Regionali, Letta vedrà (anche) de Magistris

Il segretario nazionale del Pd disposto a giocare a 360 gradi la partita dell'alleanza con i Cinquestelle (anche quelli fuoriusciti) in ogni angolo del Paese. L'obiettivo è unire tutto il centrosinistra

Enrico Letta vedrà (anche) Gigi de Magistris. Certo vedrà (ancora) anche il commissario regionale del Pd, Stefano Graziano. Con il quale ha in agenda un incontro importante e a tre con Boccia, incontro che era in programma ma che è stato rinviato. Ma vedrà anche il sindaco di Napoli de Magistris e non è dato sapere se lo farà alla presenza del commissario Graziano o in separata sede.
L’obiettivo del segretario nazionale del Pd, in vista delle Regionali calabresi di ottobre (se mai si terranno e se sarà a buon punto la campagna vaccinale) è quello di provare a unire in ogni modo tutto l’arco del centrosinistra. Intanto saldaldo se possibile con l’acciaio l’asse con i Cinquestelle. Prima quelli targati “Conte”, i governisti, quelli che hanno sotterrato da un pezzo le prose dei primi giorni, le liturgie dell’uno vale uno e dei vaffa. Dopo di che il segretario Pd non rinuncia a recuperare alla causa elettorale anche i cosiddetti oltranzisti del Movimento, troppo superficialmente detti “duri e puri” ma più verosimilmente quelli che ancora debbono capire come rientrare in partita. Non a caso una fetta di questi, in Calabria, s’è posizionata sulla linea “bellica” del duo de Magistris-Tansi, a metà tra corsa civica e “ritorsione” politica verso le trasformazioni nazionali del Movimento Cinquestelle. Enrico Letta, che con Giuseppe Conte ha avviato un filo diretto su scala nazionale puntando da subito a difendersi al meglio dentro le urne amministrative di ottobre, punta a non perdere nemmeno un pezzetto di questo campo da gioco, includendo ovviamente anche il polo civico che poi in Calabria si sta raggruppando attorno alla candidatura di de Magistris, almeno in gran parte. Quale è poi il vero obiettivo di Letta al confronto con il sindaco di Napoli non è dato sapere. Certo potrebbe non essere secondario anche l’incrocio contemporaneo con le Comunali di Napoli, dove De.Ma (la sigla del sindaco uscente) gioca un ruolo non marginale per la possibile vittoria del centrosinistra. Si vedrà. Letta potrebbe chiedere per l’ultima volta all’asse de Magistris-Tansi di risedersi al tavolo dell’intero centrosinistra. Potrebbe invece solo far finta di chiederglielo, e passare oltre. Così come potrebbe, al contrario, misurare di persona l’avviamento della candidatura del sindaco di Napoli e instradare una riflessione più ampia all’interno dell’intero campo del centrosinistra.
Quel che è certo è che Letta, così come fatto con Gualtieri a Roma rispedito ai blocchi di partenza quando è stato fatto il suo nome per la corsa a sindaco, mostra di non amare molto le candidature più o meno già indicate in epoca in cui non era segretario e non erano del tutto questi i campi da gioco e i protagonisti. Della serie, palla al centro e si rigioca tutto e ovunque…

I.T.