L’Asp di Cosenza “perde” La (sua) Regina

Il commissario prossimo ormai alla decadenza per la mancata approvazione del bilancio entro i 90 giorni dal suo insediamento

Aveva due obblighi di legge da ottemperare entro 90 giorni dal suo insediamento, il commissario dell’Asp di Cosenza La Regina. L’atto aziendale e, soprattutto, il bilancio dell’azienda sanitaria più grande e più inguaita. Il primo è stato portato all’incasso, sia pure in qualche modo. L’atto aziendale c’è e un conto sono le (considerevoli) critiche per forma e sostanza un altro è l’obbligo di legge. L’atto aziendale è stato approvato proprio allo scadere dei 90 giorni. Ma sul secondo e più importante invece, di obbligo di legge, niente da fare. Ancora una volta fumata nera per l’approvazione del bilancio più complesso che c’è da firmare, quello dell’Asp di Cosenza. La “penna” del commissario La Regina, anche stavolta così come è successo a gran parte dei suoi predecessori, non vuole sapere di uscire dalla giacca. Ormai il tempo però è scaduto, il 10 aprile scorso. Se pure lo firmasse ora il bilancio, cosa che La Regina è ben lungi dal voler fare, la prescrizione di legge non è stata rispettata. La norma parla piuttosto chiaro in materia. Scatta la decadenza immediata del commissario straordinario. Una partita in tal senso la sta giocando il commissario ad acta Longo, che sarebbe intenzionato a perorare la causa di La Regina a favore della sua permamenza, della sua proroga derogando all’obbligo di legge. Ma dai piani alti dei ministeri fanno sapere che sono gli uffici legislativi a doversi occupare della intricata vicenda, non è semplice modificare una norma o farsene “gabbo” derogando una tantum. L’appuntamento chiave potrebbe essere il Tavolo Adduce del 20. E più d’uno è convinto che in quella sede verrà notificata la decadenza del commissario dell’Asp di Cosenza. I.T.