«Tutti i candidati facciano un passo indietro…»

Jasmine Cristallo (Sardine) reduce dal presidio “fisico” al Nazareno «lo dobbiamo al popolo del Pd». «Le Regionali ad ottobre? Ottima occasione per fare gli interessi della Calabria senza nominalismi ma nessuno tenti ora di svilire il percorso di unità del centrosinistra»

Cristallo, perché il presidio “fisico” delle Sardine al Nazareno? Cos’è, la veglia alla “cattedrale” della sinistra o al contrario “l’ultimo saluto”?

«Nessuna delle due; è, al contrario, la vicinanza piena e forte al popolo del Pd, a quei militanti che non si sono arresi e che noi abbiamo incontrato a centinaia e che reclamavano, con noi, unità e voglia di cambiamento. Dovevamo a loro uno scatto di mobilitazione autentica non a distanza; peraltro la sensibilità e l’accoglienza genuina di Valentina Cuppi è un segno di attenzione non formale»

Lei cosa si augura, come sbocco della “terapia intensiva” in cui è finito il Pd. Svolta federale verso il “pianeta Conte” o un Pd che faccia il perno e l’argine contro le destre ma senza esagerare sul versante “social”?

«Il Pd è, volenti o nolenti, forza decisiva per costruire un argine forte al sovranismo nostrano; dobbiamo capovolgere l’ordine attuale dei fattori in campo: questa fase difficile si trasformi in moto di ricostruzione di un campo largo, ampio, plurale di forze civiche, movimenti, partiti, volontari che ridisegnino il profilo di una coalizione che abbia valori forti condivisi e riesca ad intercettare le domande degli ultimi e degli indifesi in questo drammatico crinale storico che interpella valori forti e sentimenti profondi…

Ricordiamoci sempre le condizioni drammatiche nelle quali versa un parte importante del Paese prostrato da una crisi senza precedenti».

Per le Regionali se ne parla a ottobre, “varianti” Covid permettendo. Si azzera ogni nome circolato fin qui e si ridisegna il campo?

«Rischio di diventare monotona: da più di un anno la mia proposta è semplice ma inascoltata: partire non dai nomi ma dalle scelte di campo, dall’allargamento a tutti i soggetti disponibili, confronto senza pregiudiziali, unità e compattezza su un disegno condiviso. Il rinvio delle elezioni aiuta questo semplice ma irrinunciabile disegno; tutti i candidati, nessuno escluso, facciano generosamente un passo indietro per farne fare uno grandissimo, in avanti, alla Calabria che ne ha tanto bisogno. Il tempo si è fatto breve ma nessuno tenti di utilizzarlo per dilatare tempi ed indebolire tentativi generosi di unità che ci sono, sono maggioritari, e vanno rafforzati, qui ed adesso».

I.T.