Sanità, “finiti i posti letto all’Annunziata di Cosenza”

Di Natale: "Pazienti dislocati fuori provincia mentre gli ospedali restano chiusi"

“Mio malgrado, appresa la notizia, mi vedo costretto a rendere noto che all’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza i posti letto per le persone positive al Covid-19 sono terminati e che, per sopperire alle richieste sempre maggiori di ricovero, i pazienti positivi vengono dislocati fuori provincia. Una situazione di disagio così imbarazzante da divenire paradossale considerato l’immobilismo della giunta regionale”. È quanto afferma il Segretario-Questore dell’assemblea regionale, Graziano Di Natale, nell’ennesima denuncia sulla sanità al collasso della Provincia di Cosenza. “Da mesi -prosegue il Consigliere regionale- sto portando avanti un’azione politica incentrata sulla riapertura delle strutture ospedaliere chiuse, ma utilizzabili, della provincia cosentina. Purtroppo, lo sto facendo pressoché da solo dato che la Giunta Regionale ha deciso, per mere scelta politica, di ignorare la bontà della mia proposta che è quella anche di migliaia tra addetti ai lavori, amministratori e cittadini.
Questi, ovviamente, sono i risultati. Dopo dodici mesi le strutture ospedaliere sono in affanno, non ci sono posti letto e il sistema è al collasso, retto unicamente dall’encomiabile sforzo del personale sanitario costretto a turni massacranti per sopperire, anche, alla carenza di personale”.
A seguito di diversi colloqui con molti cittadini, il vicepresidente della commissione regionale contro la ‘ndrangheta continua esternando reale preoccupazione. “E’ inammissibile. Le nostre strutture ospedaliere restano chiuse e i pazienti stanno ore e ore in coda in attesa di conoscere il loro destino. Una situazione mortificante che lede la dignità di tante famiglie, mentre la Regione Calabria è incapace di gestire l’emergenza e brancola nel buio perché non ha l’autorevolezza.
La Calabria è nel caos: Questa è la verità”.
Di Natale, in un momento di palese difficoltà, lancia nuovamente una proposta concreta:
“Sono mesi che chiedo di riaprire le nostre strutture ospedaliere ma nessuno ha inteso ascoltarmi.
Il Consiglio Regionale si occupa di frivolezze ma non della nostra emergenza sanitaria, abbandonando nel dramma i Calabresi. Auspico che la maggioranza di Governo possa accogliere la mia proposta. Continuando ad ignorare questa possibilità la giunta proseguirà nel fallimento gestionale totale della pandemia. Resto, inoltre, a disposizione per qualsiasi azione da condurre finalizzata alla tutela della salute pubblica perché in questo momento bisogna lavorare senza pensare agli steccati politici”.