In attesa del rinvio del voto il centrodestra difende le urne di aprile

Tra pochi giorni il decreto del governo ma i capigruppo consiliari di maggioranza insistono

Non è chiaro se è un gioco delle parti o se ci sia qualche postazione mediaticamente da difendere fatto sta che il centrodestra regionale insiste nel votare l’11 di aprile. Strada che ovviamente è impraticabile e non solo perchè tra una settimana bisognerebbe presentare le liste (e nessuno ha raccolto firme). Quanto perché nel Dpcm del governo di prossima emissione si rintracciano più restrizioni che prospettive. Se a questo si aggiunge che ci sono comuni in zona rossa in Calabria e che l’indice Rt è in netta crescita il resto viene da sé. I Comuni, su formale disposizione dei prefetti, hanno pubblicato l’avviso dei comizi elettorali ma questo, secondo gli esperti, è da intendersi solo come un inevitabile atto nelle more del rinvio del voto che nei prossimi giorni diventerà realtà.
Ma ciò nonostante il centrodestra in consiglio regionale prova ad insistere…

“Le elezioni dovranno svolgersi l’11 aprile: per noi questa data non può essere messa in discussione”. E’ quanto si legge in una nota stampa.

“La curva epidemiologica in Calabria – continua il documento – si sta mantenendo sotto il livello di allarme, e, in considerazione dell’avvio della campagna vaccinale, si può desumere che la soglia di contagio tra un mese e mezzo dovrebbe ulteriormente abbassarsi, e, comunque ci si può confrontare, eventualmente, per ricercare i modi migliori affinché si voti in sicurezza e nessuno metta a repentaglio la propria salute. Non accettiamo, così come le indiscrezioni sembrano paventare, un ulteriore rinvio e qualora, ma ci auguriamo non avvenga, la situazione dovesse peggiorare, non si potrebbe pensare ad andare oltre il mese di giugno. Immaginare l’autunno come finestra elettorale è da irresponsabili e noi – è scritto – non vogliamo essere complici di una condizione di stallo non prolungabile.”

“Se però la strada che verrà intrapresa – continua la nota – dovesse essere quella che ci trova discordanti, ovvero lo slittamento a dopo la pausa estiva, chiediamo a gran voce, dal momento che tante determinazioni sono state assunte in emergenza e quindi in via straordinaria, che l’eventuale decreto di rinvio preveda il superamento dell’amministrazione ordinaria. Il Governo si attivi, non lasci la Calabria in balia degli eventi e si dimostri scrupoloso ed attento – è la conclusione – alle esigenze, non più procrastinabili, della nostra terra”