Elezioni regionali, interrogazione della senatrice Granato al ministro Lamorgese

Oggetto il numero minimo di sottoscrizioni da depositare per la presentazione delle liste

La senatrice Bianca Laura Granato (Misto) ha depositato una interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Interno Lamorgese in merito al numero minimo di sottoscrizioni da depositare per la presentazione delle liste regionali, in seguito all’applicazione del combinato disposto delle norme che porta a considerare tale numero ad un terzo di quelle inizialmente previste“L’articolo 4 del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, ha infatti previsto che per le elezioni regionali che si svolgeranno nel 2021, come nel caso della Calabria, in considerazione del perdurare della situazione pandemica da COVID-19, è stato previsto che il numero minimo di sottoscrizioni richiesto per la presentazione delle liste e delle candidature sia ridotto a un terzo – si legge nell’interrogazione -. In data 4 marzo 2018 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge con cui, tra le altre misure, sono state rinviate le elezioni degli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario, anche se già indette, in una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2021: in tale intervallo temporale, dunque, saranno svolte le elezioni regionali calabresi (inizialmente indette per il mese di aprile 2020, a seguito del decesso dell’ex Presidente delle Regione, Iole Santelli). L’articolo 1 della legge 23 febbraio 1995, n. 43, prevede che in caso di scioglimento del consiglio regionale che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi giorni, come nel recente caso calabrese, il numero minimo delle sottoscrizioni previsto per la presentazione delle liste regionali sia ridotto alla metà”, quindi la senatrice Granato chiede di sapere: “Se se nel caso delle elezioni regionali calabresi, da svolgere nell’anno 2021,applicando il combinato disposto delle norme surriferite per la presentazione delle liste e delle candidature, si debba considerare la riduzione del numero minimo di sottoscrizioni a un terzo muovendosi già dal dimezzamento delle medesime”.