A Catanzaro si torna a scuola, Tar sospende ordinanza sindaco

Abramo: “La mia priorità è la tutela della salute dei bambini”

Tornano in classe gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di Catanzaro. Il Tar della Calabria ha sospeso l’ordinanza emessa lo scorso 19 marzo dal sindaco della città Sergio Abramo che disponeva la sospensione dell’attività didattica in presenza a seguito dell'”aumento dei casi di positività al Covid 19″.
La decisione del Tar è stata adottata a seguito di un ricorso di annullamento presentato dall’avvocato Gaetano Liperoti in rappresentanza di alcuni genitori.
Nel decreto di sospensione emesso dalla Prima sezione del Tar della Calabria, presieduto da Giancarlo Pennetti, si precisa, fra l’altro, che l’ordinanza sindacale “pare sostenuta in sintesi da generici rilievi ‘precauzionali’ che vanno a sovrapporsi alle misure già compiute dalla Autorità statale sulla base di specifici dati e valutazioni tecniche del Comitato tecnico scientifico, del Ministero della salute e dell’Istituto superiore di sanità”.
Il provvedimento di sospensione, in vigore da lunedì 22 marzo fino al 31 marzo, riguardava le scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie ivi compresi i servizi educativi e scolastici rivolti all’infanzia e gli asili nido. La trattazione collegiale è fissata al 14 aprile.
Nelle scorse settimane il Tar calabrese si era espresso in maniera analoga anche per quanto riguarda le sospensioni di attività didattica in presenza disposte dal presidente della Regione Calabria Nino Spirlì.

La reazione del sindaco Abramo.
“La sentenza con cui il Tar Calabria ha accolto il ricorso di alcuni genitori contro l’ordinanza di sospensione dell’attività didattica in presenza che ho emanato venerdì scorso, la accetto e la rispetto con il senso del dovere e delle istituzioni che deve essere proprio di qualsiasi amministratore”. E’ quanto scrive il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo in merito alla questione della riaperture delle scuole della città capoluogo di Regione.
Il primo cittadino, quindi, pur prendendo atto del pronunciamento del Tar deve tuttavia sottolineare che “la decisione assunta dal sottoscritto è stata motivata dalla volontà di tutelare il bene primario della salute di studenti, familiari e corpo docente in considerazione di una nota ufficiale che ho ricevuto, nella stessa giornata di venerdì, dal dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catanzaro. Nota nella quale veniva proposta, sulla base “dell’aumento di casi di positività al Covid-19 all’interno delle varie scuole”, la chiusura di tutti gli istituti scolastici del territorio comunale dal 22 marzo al 6 aprile”.
E ancora: “Ho pensato tanto prima di redigere l’ordinanza e di firmarla, le mie valutazioni sono state ponderate da ogni punto di vista. So bene quanto sia necessario che i nostri figli frequentino il più possibile, e in tutta sicurezza, le aule scolastiche. Comprendo benissimo anche le difficoltà di molti genitori, che in questi giorni hanno avuto parecchie complicazioni nel conciliare gli impegni di lavoro con quelli familiari. Ma di fronte a un’indicazione chiara da parte dell’Autorità sanitaria competente sul territorio non me la sono sentita di assumere la responsabilità di non garantire seguito alla nota del dipartimento competente dell’Asp”.