Un Oliverio “inedito”: manca una guida, così si va solo a sbattere…

Per solito il più “democristiano” degli ex comunisti rompe gli indugi e boccia senza mezzi termini la corsa apparentemente solitaria del Pd verso la Cittadella

Un Oliverio così, verrebbe da dire, non è di consuetudine e non è azzardato catalogarlo come “inedito”, per certi aspetti. Lui che per solito non è mai stato avaro in termini di linguaggio appropriato alla mediazione, al controllo. Il più democristiano degli ex comunisti, lo definisce più d’uno, quantomeno nelle movenze. Stavolta no però.

Interpellato e stuzzicato dal “Quotidiano del Sud” a proposito dei primi approcci del Pd alle prese con le elezioni regionali di aprile (turno che quasi certamente salterà…) la sua la dice. E non solo perché non è stato minimamente interpellato, «non sono stato sentito o coinvolto in alcun modo e da nessun livello politico. Non che ce ne fosse bisogno della mia opinione, intendiamoci…» quanto perché descrive come fuori controllo la situazione del campo del centrosinistra evidentemente proiettato, sempre secondo Oliverio, verso un’altra sconfitta annunciata e per di più “bruciando” una giovane risorsa come candidato presidente.

«Siccome molti me lo chiedono – dice Oliverio al “Quotidiano” – dico semplicemente come stanno le cose: sono informato attraverso i giornali ed i mezzi di comunicazione.

«Siamo in presenza – continua ancora – di un quadro confuso e frammentato che desta grande preoccupazione per la prospettiva che si lascia facilmente intravedere e che si può delineare». Della serie, secondo Oliverio, dritti e con velocità sostenuta verso un’altra batosta elettorale. «È evidente – dice ancora – la mancanza di una guida e di una direzione politica responsabile, intelligente ed inclusiva» ovviamente in riferimento alla guida “pilotata” del commissario Graziano «che espone e mette in una spirale distruttiva – qui invece la “difesa” nei confronti del giovane Irto – energie e risorse che invece dovrebbero essere preservate e sinceramente aiutate a costruire un percorso virtuoso nell’interesse della Calabria prima ancora che del campo delle forze riformiste, progressiste e di sinistra…».

Tradotto dall’Oliverio “inedito” e almeno un tempo il più democristiano degli ex comunisti, Irto così può solo bruciarsi e serve magari ad altri per uscire dall’angolo quando invece lo si poteva “lanciare” all’interno di un ragionamento e di una coalizione più ampia…

                                                                                                      I.T.