Dissidenti a Cinquestelle, la senatrice Granato: nessun veto a Renzi, dipende dai ministri

Da quando ho votato contro la risoluzione sul MES, ogni tanto esce qualche agenzia stampa che mi inserisce in una “fronda”.
Voglio chiarire una volta per sempre che la mia posizione non è al fianco di questo o contro quell’altro, data la volatilità delle rispettive posizioni di tutti gli attori istituzionali di questa incredibile crisi di governo, indegna di un Paese civile.
Finché non è chiaro il quadro istituzionale che si va a configurare unitamente all’agenda politica che passerà, ho scelto di concentrarmi a lavorare, in qualità capogruppo della commissione istruzione e cultura in senato, per fare in modo che più possibile di quanto promesso agli elettori possa andare a segno entro la fine della legislatura.
Se devo prendere una posizione prendo quella del patto con i nostri elettori.
Detto questo, sui nomi degli attori istituzionali (Presidente del Consiglio e ministri) ciò a cui guarderò è se siano o meno le figure più indicate per svolgere quei ruoli.
Spero che nessuno se ne abbia a male. Per me non ci sono eroi e padri della patria, siamo tutti utili e nessuno indispensabile, anzi auspicherei che ognuno facesse autocritica sul proprio operato e scegliesse autonomamente di collocarsi dove potrebbe rendersi più utile al paese e/o al gruppo politico di appartenenza.
La via maestra che ho sempre indicato è quella di considerare i nomi solo in funzione degli obiettivi e non viceversa.
Mettere al primo posto gli interessi del Paese e non quelli dei singoli. Se questo vuol dire essere di parte, lo sono: sempre e solo da quella dei cittadini.

Così la parlamentare M5S Laura Granato su Fb.