Magorno il grande assente (e in libera uscita…)

Come già fatto con Jole Santelli il senatore renziano potrebbe sostenere il centrodestra alle Regionali, nonostante sia dall'altra parte la sua metà campo. "Vittima", ancora una volta, delle sue sfrenate ambizioni personali e non pago dei risultati portati a casa fin qui

Sindaco della sua città e senatore renziano con ingresso in Parlamento anche quando non era scontato per nessuno riuscirci? Può bastare quasi per tutti, quasi. Non certo però per uno come Ernesto Magorno, «non si accontenta mai» sussurra chi lo conosce molto bene e da vicino. Altrimenti detta la “irresistibile leggerenza dell’ambizioso” Ernesto Magorno ne sarebbe vittima e non da oggi con prezzi che però raramente ha pagato fin qui se è vero come è vero che ha scelto il verbo del renzismo quando non era più semplice per nessuno esserlo fino a venirne “premiato” con l’elezione in Senato e la fascia tricolore nella sua Diamante. Ma non gli basta e al tavolo virtuale e da remoto del centrosinistra, quello con Graziano a dare le “cartelle” della tombola nelle vesti di Mario Merola secondo Tansi, non si presenta. E lascia che ad annoiarsi online tra 28 sbadigli sia la senatrice Vono. Quando si dice dell’importanza di avere una “controfigura”, con tutto il rispetto sia ben chiaro. Ma Vono serve a questo, garantire che il marchio di Iv sia presenta alla “chiama” senza però vincolare più di tanto Ernesto Magorno in quanto tale. Che infatti, in modo poco subliminale, questo messaggio manda da remoto. Mani libere, se così stanno le cose. Se questa è la piattaforma del centrosinistra e se questi sono i presupposti non restano che “mani libere”. Del resto si tratterebbe di un remake per Ernesto Magorno. Si narra che a Diamante anche i murales sanno che ha sostenuto e fatto sostenere Jole Santelli quando c’era il faccione di Pippo Callipo dall’altra parte. Ma stavolta potrebbe andare persino peggio, da quelle parti. Perché Magorno (non pago del Senato e del municipio) puntava evidentemente alla candidatura alla presidenza della Regione. Non resta che questa “lettura” come decodificatore dell’assenza al tavolo da remoto, ovviamente stante l’ambizione smisurata e senza freni che rende mai pago il senatore renziano. Freddezza è dire poco, nei confronti di queste movenze del centrosinistra. E allora spazio online alla senatrice Vono e alla prossima, se mai ci sarà, con Magorno sintonizzato per davvero con il centrosinistra. Perché alla nomination per la Regione ci puntava davvero, il sindaco di Diamante. Prima che qualcuno “riccioluto” del Pd (nazionale) non ponesse un veto nei suoi confronti…
I.T.