Ma Cinquestelle insiste: il leader di Emergency è l’uomo ideale

Gino Strada insieme ai tanti professionisti sanitari della nostra regione, saprà rifondare la sanità calabrese quando il Governo lo nominerà commissario.
I calabresi meritano una sanità pubblica che garantisca loro il diritto di curarsi, basata sull’equità, sulla qualità e sulla responsabilità sociale. Crediamo che essere curati sia un
diritto umano fondamentale e che, come tale, debba essere riconosciuto a ogni individuo.
Immaginiamo che in un prossimo futuro, anche in Calabria si potranno realizzare ospedali moderni, funzionali ed efficienti. Gino Strada ha fondato la squadra di Emergency e dal 1994
costruisce ospedali dove si lavora per garantire il livello di cure più alto possibile. Ha operato in ambienti difficili e, certamente, più insidiosi della nostra regione. Un’eccellenza mondiale che ha dimostrato capacità di saper far squadra e conosce cosa vuol dire erogare servizi sanitari. Insieme ai tanti professionisti sanitari della nostra regione, saprà rifondare la sanità calabrese e dargli quel nuovo corso che i tanti cittadini aspettano, non appena il Governo lo avrà nominato come Commissario.
Insieme ai tanti colleghi del Movimento 5 Stelle ed ai cittadini calabresi che hanno sostenuto la candidatura di Gino Strada a Commissario per la Sanità calabrese, accogliamo con favore
le dichiarazioni del capo delegazione Alfonso Bonafede che apre alla candidatura a commissario di Gino Strada di cui abbiamo piena disponibilità.
I calabresi non vogliono più essere lottizzati o, per meglio dire, commissariati dalla vecchia politica. Questa nuova Strada rappresenta un’occasione irripetibile per i cittadini calabresi e noi
faremo di tutto per coglierla.

Senatori: Rosa Silvana Abate, Giuseppe Fabio Auddino, Margherita Corrado, Bianca Laura
Granato, Nicola Morra.
Deputati: Elisabetta Barbuto, Francesco Forciniti, Alessandro Melicchio, Francesco Sapia.
Consiglieri comunali: Michaela Anselmo, Milena Gioè, Giuseppe Giorno, Pietro Marasco,
Silvio Pisani, Domenico Santoro.