《Spirlì non si agiti, Cotticelli al potere quando Salvini era vicepremier…》

Il consigliere regionale del Pd, Guccione, attacca il Carroccio: troppo facile smarcarsi ora, ci hanno "regalato" pure le nomine di Panizzoli e Bettelini

《In questi mesi ho più volte chiesto pubblicamente e nelle sedi ufficiali la sostituzione di Saverio Cotticelli alla guida dell’Ufficio del commissario. Le ragioni sono riassunte oggi nell’intervista che è stata rilasciata dall’ex generale a una tv nazionale. Le dimissioni immediate avrebbero già dovuto essere protocollate da un po’ di tempo. Vorrei ricordare al presidente facente funzioni Spirlì che quella nomina fu fatta dal Governo in cui era vicepresidente Matteo Salvini e che mi pare essere ancora il segretario nazionale della Lega》. Così, in una nota, il consigliere regionale del Pd Guccione in riferimento alle operazioni di “smarcamento” della Lega che in queste ore prova a prendere le distanze dalla stagione Cotticelli.
《Quel Governo – continua Guccione – e Matteo Salvini alla Calabria hanno anche “regalato” la nomina all’Asp di Cosenza della commissaria Simonetta Cinzia Bettelini e all’Azienda ospedaliera della commissaria Giuseppina Panizzoli, note per aver lavorato con esponenti della Lega Nord. Sono ormai tutti a conoscenza dei danni che hanno causato alla sanità cosentina che oggi si ritrova con 800 milioni di debiti e senza l’approvazione dei Bilanci consuntivi 2018 e 2019. Nei giorni scorsi sono stato costretto a minacciare un esposto alla Procura della Repubblica visto che, a distanza di mesi, ancora non erano state istituite per come prevede la legge le 11 Unità speciali di continuità assistenziali (Usca) che dovrebbero essere operative sette giorni su sette, dalle 8 alle 20, per garantire l’assistenza domiciliare ai pazienti Covid che non necessitato di ricovero ospedaliero. Guarda caso, il giorno dopo è spuntato il bando per assumere 4 medici e 4 infermieri per ciascuna Usca.
Quindi, Spirlì e la maggioranza di centrodestra stia al suo posto e si assuma le proprie responsabilità. Se la Calabria è diventata zona rossa non è per una decisione politica, ma per un indice Rt elevatissimo e per gravi inadempienze della Regione e dell’Ufficio del commissario》.