La “prima” di Spirlì al tavolo del governo

Emergenza Covid, riunione urgente tra Regioni ed esecutivo in vista del nuovo Dpcm che dovrebbe essere varato entro lunedì

C’è un nuovo Dpcm da scrivere, anche con una certa urgenza. Il Pd spinge per nuove e pesanti misure restrittive e immaginava di poterle far varare già entro il fine settimana ma Conte, rientrato a Roma ieri in serata dopo una lunga giornata (compresa la tappa cosentina per i funerali di Santelli) non ha ceduto alla fretta. Il nuovo Dpcm si farà, riferiscono fonti di governo all’Ansa, ma va scritto e va scritto bene per cui non vedrà la luce prima di lunedì. Ma soprattutto, questa la tesi di governo, c’è da ascoltare tutte le Regioni in un confronto che si prevede anche drammatico e che è in programma per le prime ore di sabato. In questa occasione, per quanto riguarda la Calabria, andarà in “scena” anche la “prima” di Nino Spirlì al comando delle sorti conterranee. È alle singole Regioni che il governo chiederà consigli o suggerimenti ed è alle Regioni, in base al proprio analitico indice Rt di contagio, che con ogni probabilità Conte vorrà affidare la facoltà (che già possiedono) di accelerare localmente sul fronte delle restrizioni ulteriori rispetto a quanto sarà scritto nel Dpcm. E non sono pochi quelli che si chiedono se Nino Spirlì sarà all’altezza per un compito del genere. Non a caso, persino con formulazione spropositata, Salvini nelle immediate ore successive alla scomparsa di Santelli ha detto che la Lega invierà un team di esperti in aiuto a Spirlì. Il commediografo, giornalista, vignettista, autore di progrmmi televisi, eccentrico e paradossale omosessuale capace di farsi attaccare proprio dagli stessi omosessuali saprà rappresentare al meglio le paure di Calabria al tavolo Covid con il governo? Chissà. E chissà soprattutto cosa risponderanno le Regioni, tutte, alle accuse di Arcuri secondo il quale s’è perso solo tempo fin qui non attivando ben 1600 ventilatori polmonari nuovi in questi mesi. Nelle mani di Spirlì le istanze conterranee. E c’è già chi incrocia le mani in segno di preghiera…
I.T.