Arcuri candidato? «Notizia destituita di ogni fondamento»

La stampa nazionale indica nel commissario all'emergenza Covid (di Melito Porto Salvo) la figura fortemente voluta da Zingaretti e che metterebbe d'accordo anche i Cinquestelle per la presidenza della Regione Calabria. Ma l'interessato smentisce categoricamente

«Il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, ha letto che si starebbe valutando la sua possibile candidatura a governatore della Regione Calabria. La notizia, se non fosse esilarante, non meriterebbe neanche questa smentita. Ma, anzitutto per il rispetto dovuto alle istituzioni che gli hanno conferito l’attuale e importante incarico nonché ai cittadini italiani, ritiene giusto comunicare che la stessa è e resterà destituita di ogni fondamento».
L’ufficio stampa del commissario nazionale all’emergenza Covid ci avrà riflettuto quasi tutto il giorno prima di stendere, o non stendere, le righe di categorica smentita, «la notizia è, e resterà, destituita di ogni fondamento» con particolare attenzione linguistica al verbo coniugato al futuro. Ma per decidere di rompere il silenzio qualcosa deve esserci di “rumoroso” di sotto. È “il Manifesto” che distribuisce sulle chat nazionali la pagina in cui si legge della possibilità che Domenico Arcuri, super manager e ora anche commissario nazionale all’emergenza Covid (di Melito Porto Salvo), potrebbe essere il nome ideale per rilanciare alla grande l’alleanza Pd-Cinquestelle alle regionali di Calabria. Per la verità il quotidiano nazionale non nega le difficiltà complessive dell’operazione, «le incertezze riguardano la sua propensione ad accettare un incarico del genere e anche l’andamento dell’epidemia che attualmente lo occupa». Ma sul punto politico pochi dubbi, a partire dalla volontà di Zingaretti di metterci mano subito alla partita calabrese iniziando proprio dall’alleanza con i Cinquestelle «malgrado le remore dei grillini di Calabria». Già. Il segretario dem in direzione nazionale è stato netto sul punto, come conferma il racconto de “il Manifesto”. Alleanza subito e chiara con i Cinquestelle in Calabria anche perché «in un partito regionale allo sbando, commissariato e dilanato da liti furibonde, Zingaretti vuol sperimentare in terra calabra il patto con i grillini» scrive “il Manifesto”. E se i pentastellati conterranei fanno il muso storto ecco il nome che piace per forza, forse piace più a loro, Domenico Arcuri «considerato che è stato proprio il premier Conte a volerlo nell’attuale ruolo».
Il nome perfetto, insomma. Quello che mette tutto e tutti d’accordo. Sogno di una notte nemmeno iniziata, verrebbe da dire. Perché proprio Arcuri fa armare di carta e penna l’ufficio stampa dettando la inesistenza della notizia, che «è e resterà destituita di ogni fondamento». Ed è quel verbo coniugato al futuro che pesa più. Molto di più. Perché le smentite, come è noto, possono anche essere effimere come un temporale d’agosto ma se poi ci si impegna per il futuro…

I.T.