Annunziata, il Covid in Ortopedia “prosegue”: positivo un altro medico

Il minifocolaio (per ora) all'interno dell'ospedale di Cosenza causato dalla visita di un parente (che non poteva entrare) peraltro proveniente dalla zona rossa della Presila. C'è premura per gli altri tamponi che solo 5 giorni dopo il primo caso sono stati fatti a tappeto

E sono 2 medici e 3 infermieri, per ora. Ma la conta è del tutto prematura perché solo 5 giorni dopo (venerdì) sono stati eseguiti tamponi a tappeto a chi, di diritto o di rovescio, ha avuto a che fare con il reparto di Ortopedia dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Il minifocolaio (che per ora è “mini” ma dopo chissà) trae origine dalla visita “galeotta” di un parente di un degente sul crepuscolo della scorsa settimana. Parente che non poteva entrare, a dar retta alle regole dell’Annunziata, e che peraltro proveniva da zone a rischio, persino già interdette a quanto pare (sia pure da poche ore al massimo). Fatto sta che dentro l’Annunziata transita un positivo al Covid 19, perché poi il destino è beffardo quando si ci mette e il coronavirus passa, manco a dirlo, al degente che avrebbe dovuto subire un intervento chirurgico da lì a poco. In sala operatoria quindi, chissà fino a che punto resa sterile al “passeggio” del virus, ci arrivano ossa da mettera a posto ma anche lui, il Covid 19. Che dal paziente passa a 3 infermieri e a 2 medici, questa la conta del momento. Già domenica sera la notizia “interna” della chiusura del reparto di Ortopedia dell’Annunziata dilagava tra addetti ai lavori ma i tamponi a tappeto a tutti quelli che sono transitati da lì dentro sono stati effettuati solo venerdì. Almeno con 5 giorni di ritardo. Non a caso i bene informati raccontano di una riunione a tratti drammatica, martedì pomeriggio, tra il commissario Panizzoli e i vertici del pronto soccorso più altre figure di comando (escluso dalla riunione il primario di Ortopedia). Che Panizzoli si sia voluta rendere conto di persona delle possibili leggerezze attorno al minifocolaio (per ora) in reparto? Chissà. Certo è che la mattina dopo, magari per caso o forse no, arrivano i Nas all’Annunziata che ispezionano quasi tutti i reparti tranne proprio Ortopedia. Una casualità? Paura del virus o c’è dell’altro ancora? Nelle prossime ore, tra parenti che non dovevano entrare e tamponi a tappeto effettuati solo 5 giorni dopo il primo caso, se ne saprà inevitabilmente di più…

I.T.