《Chi vuole bloccare l’ospedale a Rende ha paura di non poter praticare il clientelismo…》

Il capogruppo della Lega in consiglio regionale Tilde Minasi: il gruppo iGreco dice di voler assumere senza raccomandazioni, ecco perchè qualcuno si agita...

《Provare a mettere il bastone tra le ruote a chi vuole investire sul lavoro e sul futuro della Calabria è un atteggiamento da condannare senza remore. Farlo poi in pieno clima “pandemico”, sia dal punto di vista sanitario che economico, diventa ancora più grave, ed è un modus operandi da contrastare con decisione”. Così, in una nota, il capogruppo della Lega in consiglio regionale, Tilde Minasi, in riferimento ad un documento che alcuni gruppi della minoranza consiliare a Rende hanno inviato, nei giorni scorsi, alla Regione riguardo la costruzione, da parte del gruppo iGreco, di un ospedale privato convenzionato da realizzare, appunto, a Rende. Documento, veicolato poi a mezzo stampa, nel quale si sottopongono alla Regione alcune presunte criticità del progetto al fine, probabilmente, di rallentarne ancora la costruzione, nonostante l’ospedale sia stato autorizzato dall’amministrazione comunale. “Si intuisce chiaramente – continua Minasi – che siamo in piena campagna elettorale, ragion per cui probabilmente si cominciano a delineare strategie e strumentalizzazioni, con probabili motivazioni recondite. Del resto il gruppo imprenditoriale che vuole costruire un nuovo ospedale a Rende, in grado di offrire centinaia di nuovi posti di lavoro ma, in primis, un’offerta sanitaria più competitiva e qualitativa per il territorio, lo ha detto chiaramente nei giorni scorsi, ribadendo come si abbia in mente di assumere ‘ma non chi arriva con la raccomandazione politica in tasca’. Ci chiediamo: forse la precisazione del gruppo imprenditoriale ha un po’ agitato le acque in ottica di eventuali clientelismi?” “Le argomentazioni addotte – conclude il consigliere regionale – sono pretestuose e incomprensibili soprattutto di fronte all’opportunità di offrire, nella legalità, lavoro e speranze ed in particolar modo quando si tratta di un settore delicato quale quello della salute che interessa intere comunità ed è un diritto da tutelare sotto ogni aspetto》.