Programma operativo, Sapia sollecita confronto istituzionale, “inammissibile escludere i sindaci”

"Urgente - secondo il deputato - anche convocare la Conferenza permanente per la programmazione sanitaria"

«Il Programma operativo 2019-2021 è un chiaro pasticcio, come diversi atti conseguenti finora adottati, per il Cosentino, dai commissari Crocco e Cotticelli. Pertanto, urge un Tavolo di confronto politico e istituzionale, anche al ministero della Salute, visto lo stato comatoso dei servizi della sanità calabrese, peggiorato da una gestione commissariale miope ed autoreferenziale, che non dimostra alcuna voglia di ascoltare i sindaci e gli altri rappresentanti del territorio». Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Francesco Sapia, della commissione Sanità, che aggiunge: «Sui nodi della sanità calabrese è calato un silenzio politico inquietante, nonostante, da ultimo, gli sforzi e i richiami delle forze sindacali. Occorre – propone il parlamentare del Movimento 5 Stelle – eliminare una volta per tutte le interferenze politiche che hanno rovinato il Servizio sanitario calabrese; integrare nella relativa programmazione l’assistenza sociale, ancora dimenticata; formare una dirigenza affidabile e di qualità per le aziende pubbliche della salute e il dipartimento regionale di competenza; individuare gli strumenti più adeguati per impedire le infiltrazioni mafiose; ragionare sulla migliore destinazione delle risorse disponibili, comprese quelle derivanti dai prossimi prestiti europei, al fine di investire sull’assistenza territoriale in rapporto alle specificità e criticità dei singoli territori, spesso caratterizzati da enormi problemi di viabilità». «Ancora, bisogna – prosegue il deputato M5S – verificare in profondità le varie procedure di appalto, a partire dalla vicenda della mancata realizzazione dei nuovi ospedali della regione. Inoltre, va tagliato il cordone ombelicale con Agenas e con l’advisor Kpmg, nel complesso costati una montagna di soldi ai calabresi, seppure con risultati del tutto insoddisfacenti. Soprattutto, è imprescindibile – osserva il deputato – l’interlocuzione con i sindaci, che sono il primo riferimento delle comunità circa i bisogni e le carenze in ambito sanitario, peraltro con la loro Conferenza, organo di primaria importanza insieme alla distinta Conferenza permanente per la programmazione sanitaria, socio-sanitaria e socio-assistenziale, che – conclude Sapia – va convocata al più presto, intanto per recuperare l’ordine necessario e risolvere conflitti istituzionali già in essere».