Il ritorno di Mannarino (dalla porta di Nicolai)

L'ex presidente di Fincalabra, a processo e condannato dalla Corte dei Conti, selezionato tramite il Formez per il supporto tecnico alla Programmazione comunitaria della Regione Calabria. Dalla piattaforma “pescata” (solo casualmente) anche la numero due della società che il direttore generale dirigeva...

Sette vite. Come i gatti o più dei gatti perché poi c’è sempre una porticina che deve diventare un portone. Dipende dalle occasioni imperdibili e Luca Mannarino, è lui fortunatamente e burocraticamente “l’immortale”, non perde un colpo.
L’ex presidente di Fincalabra, a processo e non da solo per presunto peculato e distrazione di più di 45 milioni di euro dalle casse dell’ente (già sanzionato dalla Corte dei Conti) è stato selezionato per tramite della piattaforma Formez a fornire prestazioni di consulenza al dipartimento Programmazione comunitaria nelle mani di Nicolai. In particolare Mannarino ha prevalso, classificandosi primo, nell’avviso per la selezione di una risorsa (livello seniority oltre 10 anni) «da impegnare nell’ambito del progetto “SproNaCal” -supporto tecnico alla Programmazione nazionale della Regione Calabria». Partecipano in due alla selezione, Mannarino è in testa e potrà emettere personalmente (e annualmente) fatture per 64mila euro al Formez che a sua volta le emetterà al dipartimento di Nicolai, appena appena dentro il regime dei “minimi”. Quando si dice che gira la luna giusta. E giusta pure, la luna, è girata per un’altra concorrente che sempre attraverso la piattaforma Formez ha partecipato ad un avviso identico e per le stesse funzioni. Solo qualche euro in meno in fatture (51mila) ma il resto dell’insalata quello è. C’è una singolarità in più in questo secondo avviso per figure da affiancare al dipartimento di Nicolai, al netto di chi arriva secondo che è lo stesso che figura perdente nell’avviso diventato fortunato per Mannarino. A vincere è la numero due (Angelina De Marco) della società di consulenza diretta fino all’altro ieri proprio da Nicolai (si chiama Ecoteam). Esperta, in azienda, nei rapporti con gli enti locali e da direttore di Ecoteam Maurizio Nicolai ha avuto modo per anni di conoscerla bene. Molto bene. Una “fortuna”, per lui, ritrovarsela nel supporto tecnico di cui potrà beneficiare ora il dipartimento più dipartimento che c’è, quello della Programmazione comunitaria di cui è direttore generale. Ma l’importante è transitare bene dal Formez, tutto il resto non conta. Altro, attorno alla “pesca” nel Formez, non è lecito pensare altrimenti che dire di un’altra “fortunata” (Aurelia Zicaro) che partecipa e vince un altro avviso ancora per le stesse funzioni da svolgere e in nome e per conto dello stesso dipartimento, sempre quello di Nicolai e della Programmazione comunitaria. C’è un solo concorrente stavolta e quindi solo un inevitabile (anzi, una inevitabile) vincitore-vincitrice. Anche questo, avviso, emerso a pelo d’acqua dalla piattaforma Formez, e sennò da dove. È un avvocato, si rintracciano a cercarli post su facebook inneggianti a Nicolai al tempo delle urne elettorali. Ma qui si sconfina nelle chiacchiere da bar anche perché, fino a prova contraria, prima delle urne ognuno può fare il tifo per chi vuole e senza dover dare conto a nessuno. E poi l’importante è stare dentro la piattaforma Formez, il resto non conta. E non conta soprattutto per i dipartimenti della Regione che quando “pescano” dal Formez è come il parroco che apre la Bibbia. Non si discute. Basta aprire il versetto giusto e tutto fila liscio…

I.T