Recovery fund, Bruno Bossio: colmare divario digitale

La deputata pd: urgente finalizzare gli investimenti per l’innovazione e per colmare il gap italiano sul fronte delle infrastrutture tecnologiche

“Alle soglie della riunione del Consiglio europeo sul Recovery fund, ieri alla Camera – nel corso delle dichiarazioni di voto sulla mozione a sostegno del settore delle telecomunicazioni – ho voluto porre l’accento sull’urgenza che gli investimenti in arrivo dall’Unione europea vengano finalizzati all’innovazione e al superamento del divario che l’Italia ancora si trascina sia sul fronte delle infrastrutture che delle competenze digitali”. Ad affermarlo è la parlamentare del Pd, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: “Con la drammatica e imprevista condizione della pandemia da Covid abbiamo verificato come l’adozione di massa delle tecnologie digitali sia stata la chiave di volta, che ha cambiato più di ogni altro il modo con il quale abbiamo continuato a fare le cose.
Per questo la nuova disponibilità europea a sostenere i Paesi più colpiti dalla pandemia, deve trovare una finalizzazione in una complessiva ed efficace opera di riqualificazione delle infrastrutture digitali e soprattutto della formazione nelle competenze digitali.
La nostra priorità – spiega la deputata – in un mondo sempre più interconnesso e all’interno di un ecosistema digitale internazionale, è recuperare il ritardo europeo, non solo italiano.
Questo richiede un salto di qualità per quanto concerne l’impiego di risorse da destinare nei settori di punta, nell’ambito della ricerca e dello sviluppo, abilitando una connettività Internet basata sulla banda larga ultraveloce, spingendo nella direzione di un ecosistema digitale connesso allo sviluppo del 5G e di tutte le applicazioni innovative. Ci aspettiamo, dunque, che dall’emergenza Covid e dall’opportunità del Recovery fund il nostro Paese rinasca adottando ogni utile iniziativa per accelerare la realizzazione di un’Italia moderna e innovativa. Oggi più di ieri abbiamo il dovere di affermare un vero e proprio risorgimento digitale decisivo per ogni progetto di sviluppo economico e sociale dei prossimi anni”.