Sanità, “illegittima” la nomina di Grippa a capo dell’Asp di Cosenza

Attuale direttore generale facente funzioni dopo le dimissioni di Zuccatelli

Non dovrebbe starci molto a capo dell’Asp di Cosenza, in qualità di direttore generale facente funzioni (questione di ore e si dovrebbe conoscere il nome del nuovo reggente “stabile”, o commissario reggente). Tuttavia per quel poco che ci deve stare, Giampaolo Grippa, al vertice dell’azienda sanitaria più importante della regione, rischia di farlo in modo illegittimo dal momento che la sua nomina mostra di avere tutte le caratteristiche del “non possibile”. E già, è proprio così. Ha preso il comando dell’Asp di Cosenza in qualità di direttore amministrativo e dopo le dimissioni del commissario Zuccatelli (in realtà voleva dimettersi pure lui) ma le regole non lo consentono. Perché il direttore amministrativo può subentrare a capo dell’Asp solo se in presenza di una rimozione del direttore generale e ci resta al vertice fino alla nomina del commissario. Nel caso di specie, al contrario, c’è già un commissario al vertice che poi peraltro si dimette ma non è sostituibile dal direttore amministrativo. Si “naviga” all’interno dei combinati disposti dei commi dell’articolo 3. All’interno del “decreto Calabria” non è contemplata la possibilità che un commissario (dimissionario) sia a sua volta sostituito dal direttore amministrativo. Passerà alla storia per la reggenza (facente funzioni) più breve della storia dell’Asp, quella di Grippa. Ma per quanto “rapida”, a quanto pare, anche “illegittima”. Se ci sono atti o delibere che portano il suo autografo rischiano davvero di rimanere carta straccia…