Sanità, il “mistero Stoppelli”,《che bisogno c’era di imbastire una transazione?》

L'ex direttore di Chirurgia a Paola, Guzzo, risponde a Mauro e attacca: resta una nomina dubbia soprattutto legalmente

Preciso subito che io non ho mai prodotto “esposti”, bensì delle semplici richieste di chiarimenti, prima consegnate informalmente e poi protocollate su specifica indicazione del destinatario. Le richieste protocollate sono due e datate 2019, agli ultimi Commissari dell’Asp ho prodotto copie delle istanze semplicemente per avere una risposta che per legge è prescritta in 30 giorni. Tutto nella discrezione e nella privacy fino a quando una “manina” non ha inserito un atto legato alla vicenda nella rassegna stampa. Fin qui tutto semplice, ma il chiarimento del DG che ha firmato l’atto “transattivo “, merita degli appunti. Ripeto nessun esposto, questi si inoltrano in Procura, e adesso lo farò da libero Cittadino, ma domande:
1. Che bisogno c’era di imbastire una transazione se tutto era lineare?
2. È lecito, pur nella ipotesi della linearità nominare un “Primario” per transazione?
3. Perché l’Azienda non ha risposto linearmente ai miei quesiti?
4. Perché il principio del riconoscimento delle differenze stipendiali vale per un sanitario e non si applica con altri? Magari più conveniente in via extragiudiziale?
5. Perché il 2010 è stato fatto il concorso a Praia (alla “chetichella ” e un solo concorrente titolato).
6. Perché il 2011 è stato fatto un altro concorso di Primario a Cetraro più affollato?
7. Perché, pur ricorrendone le stesse condizioni non è stata fatta la stessa cosa a Paola?
Infine, e lo scrivono per giustificare l’atto transattivo, è legale un concorso in pieno piano di rientro, mai autorizzato, mai approvato o ratificato con atto deliberativo, mai pubblicato, come d’altronde quello di Cetraro?
Chi ha diretto l’Uoc di Cetraro dal 2012 al 2015? Fondamentale per la transazione e per future rivendicazioni di differenze stipendiali e per la validità di principio della transazione stessa?
Quanto di vero c’è nelle varie attestazioni, certificazioni e pareri se è vero come è vero che l’OIV ha acquisito tutt’altra valutazione nella graduazione della performance.
Ma tutto questo, pur sembrando incredibile in una società moderna e di diritto e non feudale, risulta veniale rispetto al dubbio che ha chiaramente messo in evidenza, fra parentesi, nell’articolo: le differenze stipendiali di cui trattasi nella transazione sono state evase? Stando ad una delibera del 2014 visibile sul sito dell’Asp sono state decurtate dal Bilancio. Credo che sarebbero da attenzionare dalla Corte dei conti, ecc.
Stante così le cose, la nomina è dubbia sia dal punto di vista procedurale, ma soprattutto legale oltre che etico.
In ultimo, ma che dovrebbe stare a cuore alla nuova Direzione aziendale, è l’analisi del crollo della produttività, l’aumento della migrazione sia degli utenti che degli operatori sanitari che stanno letteralmente scappando, la riprese dei conflitti e campanili fra due realtà del territorio, ecc. Ecc.
Con i ringraziamenti per il diritto di replica alle insinuazioni dell’ex Dg.

Guglielmo Guzzo, (direttore ff della Chirurgia di Paola dal 15 settembre 2007 al 12 dicembre 2016)