Rischiava l’illegittimità degli atti, si dimette Zuccatelli dell’Asp di Cosenza

Dal 1 giugno la nomina del commissario era scaduta e tecnicamente non più rinnovata

Dal primo giugno la nomina ad interim di Zuccatelli commissario anche dell’Asp di Cosenza è scaduta e tecnicamente non più rinnovata (non è dato sapere, invece, se e come rinnovabile). E nel pomeriggio di oggi, lo stesso Zuccatelli, ha rassegnato le dimissioni da quello che è il suo terzo incarico ad interim di prestigio nella sanità di Calabria. Ufficialmente Zuccatelli lascia per motivi strettamente personali ma ogni atto firmato da questo momento in poi avrebbe rischiato seriamente di sconfinare nell’illegittimità, stante il silenzio assordante in arrivo dalla Cittadella in vicinanza del termine scaduto.
Zuccatelli è stato protagonista anche di una stagione difficilissima dell’Asp di Cosenza in tempo di Covid, senza fare sconti a nessuno. Di suo pugno una durissima lettera al ministro Speranza, sulle cose da risolvere in breve tempo e di suo pugno una o due denunce consegnate ai magistrati di Cosenza (e forse Catanzaro) sulla vicenda Villa Torano. Più d’uno lo ha avvicinato alla poltrona che oggi è di Cotticelli ma faide interne ai Cinquestelle non hanno mai consentito di approfondire la faccenda.