Pd Crotone, Stefanizzi: torniamo protagonisti in un campo ampio e inclusivo

Documento della segreteria cittadina del Partito democratico

Rilanciare un PD e un centrosinistra che siano protagonisti nella città di Crotone.
Questo è l’obiettivo che la segreteria cittadina del PD di Crotone intende proporre non solo e prioritariamente ai propri dirigenti, militanti e simpatizzanti ma a tutta la comunità di donne e uomini che si ritrovano nel sistema valoriale e ideale del centrosinistra crotonese.
La città di Crotone ha bisogno che il Partito Democratico, con tutte le sue sensibilità, torni ad essere il principale punto di riferimento per i tanti cittadini che sono chiamati a vivere ed affrontare le avversità che la Pandemia ha aggravato e che nel nostro territorio rischiano di trasformarsi in veri e propri drammi sociali ed economici.
Per queste ragioni, la città sta attraversando uno dei suoi momenti più delicati, complicati e difficili della sua recente storia.
Il Coronavirus si è abbattuto in modo violento sull’intera comunità, colpendo ancor di più ed in modo particolare quell’ampia parte della popolazione, che da tempo vive una condizione di povertà, disagio e sofferenza.
La pandemia ha, inoltre, prodotto e scaricato sulle attività commerciali, produttive, professionali, artigianali e dei servizi, presenti nel tessuto economico della città, conseguenze disastrose che non potranno non avere effetti devastanti sulla ripresa dell’economia, sui livelli di reddito e di occupazione, che vanno mantenuti e tutelati.
Il Partito Democratico di Crotone non può restare insensibile e assente di fronte a questo scenario.
Sarebbe un vero e proprio tradimento della sua storia e del suo ruolo di protagonista che ha sempre esercitato nella vita della comunità crotonese.
Per questo bisogna recuperare e mettere in campo una nuova, rinnovata e forte capacità di iniziativa e di impegno al servizio dei cittadini e dei loro interessi.
Questa missione richiede la convinta partecipazione del gruppo dirigente e dei i militanti, ha bisogno che ognuno di noi si rimbocchi le maniche, ma soprattutto c’è la necessità che vengano, una volta per tutte, bandite le sterili, improduttive ed inutili polemiche interne, che, puntualmente affiorano al solo scopo di limitare e frenare l’azione del nostro partito.
Al contrario la naturale vocazione del PD non è quella della solitudine, ma è, invece, quella di aprirsi per costruire un centrosinistra ampio e forte in grado di guidare i processi e realizzare il necessario rilancio dell’azione di governo della nostra città.
Così com’è desiderato, indicato e voluto dalle scelte e dagli indirizzi nazionali e regionali, anche recentemente rilanciati in Calabria nelle ultime competizioni regionali.
Sarebbe da incoscienti e in alcun modo accettabile, abbandonare la città a presunti “capipopolo”, che ormai prolificano a dismisura, segno di una vera e propria “atomizzazione” della società crotonese.
Capipopolo improvvisati e carichi d’odio, la cui unica capacità è quella di gridare sempre più forte.
Sarebbe, ancora peggio, consegnare la nostra comunità nelle mani di un centrodestra impalpabile ed inconsistente, che già in sede regionale, ad appena pochissimi mesi dall’elezione, mostra i segni di un declino e di una palese incapacità di governo, e che a Crotone è guidato da una forza, la Lega, che è divisoria e i cui interessi sono avversi e lontani da Crotone e dalla Calabria.
Il Partito Democratico deve avvertire tutta la responsabilità del momento e farsi carico delle sorti di questa città.
Per fare questo dobbiamo ritrovare, innanzitutto, l’orgoglio, il senso di appartenenza e la necessaria sintonia.
Dobbiamo, in primo luogo, saper tracciare una rotta precisa, poggiata su una base programmatica che vede al centro degli interessi il cittadino, la sua dimensione sociale ed economica.
La situazione è drammatica, ma è anche vero che Crotone ha tutte le potenzialità per trasformare la crisi in opportunità.
Il precedente governo della Regione, di centrosinistra ha munito questo territorio e la nostra città di ingenti investimenti e risorse.
Ora le risorse vanno mantenute e non perdute, quanto implementate ulteriormente, e vanno impegnate e indirizzate a sostegno di un modello di sviluppo che rappresenti davvero la rinascita della nostra comunità.
Un modello fondato sulla sostenibilità ambientale e sociale.
Pensiamo alla elaborazione di un vero e proprio piano per la rinascita che presuppone un grande patto tra istituzioni, imprese, forze sociali, fatto di obiettivi condivisi, politiche e priorità, come da tempo va sostenendo il nostro leader nazionale, Nicola Zingaretti.
Per fare tutto questo occorre uno spirito nuovo basato sul confronto, sul dialogo e sull’unità.
Un percorso, questo, che unisce e non divide.
Un percorso da compiere insieme.
Per questo non possiamo indugiare su inutili e pretestuose posizioni anacronistiche.
La strada che abbiamo davanti è chiara ed evidente a tutti e proporremo che sia condivisa dal gruppo dirigente, dall’assemblea cittadina e dai nostri militanti.
L’assemblea cittadina è l’organo deputato statutariamente a discutere, proporre, elaborare e fissare, democraticamente, una linea e una rotta, impegnativa per tutti, che detti la strategia sia sul terreno del merito che sul sistema delle alleanze politiche per affrontare la sfida delle prossime elezioni amministrative della città di Crotone, che costituisce un appuntamento di portata e importanza fondamentale.
Forti di questa impostazione, la nostra sfida non può restare chiusa al nostro interno, ma dobbiamo essere pronti a dialogare con la città, con le sue espressioni culturali e sociali, con il terzo settore, con le associazioni ambientaliste, ma aprendo il confronto con tutte quelle realtà politiche che, in questi anni, hanno dato linfa ed energia al centrosinistra crotonese e calabrese.
Apparirebbe anacronistico, improduttivo e autolesionista chiudersi nei preconcetti, invece di impegnarsi tutti insieme alla costruzione di un piano per la rinascita.