Il “mistero Stoppelli”, prima di dimettersi Zuccatelli ci ha provato…

Uno dei casi più controversi della storia dell'Asp finisce nel mirino dell'ex commissario (e della rassegna stampa...)

È un giorno di fine maggio e ad un certo punto, tra quotidiani nazionali e regionali in rassegna “sanitaria”, nella chat dei medici Asp di Cosenza ci finisce una lettera di Zuccatelli inviata a Remigio Magnelli. Con tenore e prosa che vanno sul perentorio. Chiarimenti urgenti a proposito di 2 distinte denunce depositate dal dottor Guzzo. È il famigerato “caso Stoppelli” al centro degli esposti, il primario dello spoke Paola-Cetraro arrivato al comando dell’Unità operativa per transazione. Sì, per transazione, per baratto transattivo. Primariato al posto di crediti vantati nei confronti dell’Asp. Siamo nel 2018 e la dirigenza generale dell’Asp di Cosenza “scambia” 135mila euro di crediti vantati da Stoppelli con un posto da primario a Paola. Il credito è certificato da un’altra transazione, questa volta del 2014. Anche lì si va a transare tra ipotetica causa di lavoro di Stoppelli (mansioni svolte e non adeguatamente retribuite) e quanto mette sul piatto l’Asp. Ci si accorda per 135mila euro, decimale in più o in meno. Passano 4 anni e si “scambia” ancora, questa volta non tra una cifra e un’altra ma tra un credito e un primariato (dando per necessariamente scontato che nel frattempo quel credito non è stato liquidato, sennò la questione cambia…). Una stretta di mano e si azzera tutto, l’Asp il debito e Stoppelli la progressione di carriera, va a fare il primario a Paola. Senza concorso naturalmente. Per transazione. Zero a zero e palla al centro ma è il dottore Guzzo che non ci sta. Lui sì che aspettava il concorso a Paola immaginando di poter vincere. Ma la partita non si è nemmeno giocata e si è proceduto per transazione. Da qui le denunce di Guzzo finite in una richiesta di chiarimenti di Zuccatelli a Magnelli. Il tutto va a finire, chissà perché, in rassegna stampa. Qualche giorno dopo Zuccatelli va via dall’Asp ma non è chiaro se nella “valigia” dei misteri irrisolti s’è portato appresso pure questo di caso, il primario che per “concorso” ha usato un credito…