Fase 3, Pd: colmare ritardi e investire su digitale

La deputata Dem Marianna Madia interviene sul governo: quali sono le strategie e le priorità su questi temi?

“Il Covid ci obbliga a fare i conti con lo stato dell’innovazione tecnologica nel nostro Paese. A causa di questa pandemia, il digitale e’ entrato in maniera prepotente anche in vite che non erano digitalizzate, e ha dimostrato quanto possa essere utile per semplificarle, pensiamo ad esempio allo smart working; ma proprio in questi mesi sono emersi anche tutti i limiti della digitalizzazione in Italia, dalle aree che non sono connesse, al tema della banda larga, al digital divide, alla didattica a distanza che in alcuni casi ha aumentato le disuguaglianze, alle amministrazioni che non sono in grado di interagire con altre amministrazioni provocando il ritardo nell’erogazione dei servizi”. Lo dichiara la deputata dem Marianna Madia, responsabile nazionale Pd per l’Innovazione, durante il Question time. “Per questi motivi, abbiamo chiesto alla ministra per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione qual e’ la strategia del governo su questi temi, quali sono le priorita’, e quali le azioni messe in campo per colmare i ritardi”.

“Il digitale e’ dunque necessario – ha affermato la deputata Pd Vincenza Bruno Bossio nella replica alla ministra Paola Pisano – nella drammaticita’ della pandemia abbiamo fatto dei passi in avanti sulla strada di questa consapevolezza. Cittadini, studenti, lavoratori hanno risposto molto bene, dimostrando capacita’ che sono andate anche al di la’ di quello che ci dicevano gli indicatori. E anche nella connettivita’, l’indicatore DESI della Commissione Europea dimostra che ci sono stati miglioramenti, anche se il governo dovra’ impegnarsi in un pieno dispiegamento della rete 5G. Dove invece la situazione e’ drammatica e’ sulle competenze digitali, siamo al 28* posto in Europa, e solo l’1% dei nostri laureati e’ in possesso di una laurea nelle discipline delle Information and Communications Technologies. C’e’ dunque un forte ritardo da colmare, che causa effetti negativi anche nel mercato del lavoro. Ribadiamo dunque la richiesta al governo di puntare con convinzione e risorse sul digitale, come un investimento sul presente e sul futuro del nostro Paese”.