《Perché Cotticelli e Crocco non dichiarano decaduta la Panizzoli?》

Il consigliere regionale Guccione interroga Santelli, Speranza e i parlamentari di maggioranza: l'ufficio del commissario ha l'obbligo di monitorare i vertici delle aziende, l'Annunziata non ha l'atto aziendale e a fallito gli obiettivi

《Come mai l’ufficio del Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro, con a capo il generale Saverio Cotticelli e il sub commissario ad acta Maria Crocco, non ha adempiuto a quanto scritto nell’articolo 2 del decreto-legge 35/2019, dove è prevista la verifica, almeno ogni sei mesi, dell’attività dei direttori generali delle aziende ospedaliere e delle aziende sanitarie? Forse perché avrebbero dovuto dichiarare decaduta la dottoressa Giuseppina Panizzoli, attualmente commissario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza?》. Quesiti posti dal consigliere regionale del Partito Democratico Carlo Guccione che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Giunta regionale Jole Santelli e inviata, per conoscenza, al ministro della Salute Roberto Speranza e ai parlamentari calabresi di Pd, Leu, Italia Viva, M5S.
《Entro il 7 maggio 2020 – spiega il consigliere Guccione – andava approvato l’atto aziendale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza. Il dipartimento Salute della Regione Calabria ha rilevato sostanziali incoerenze rispetto alle linee di programmazione definite con la Commissione preposta. Inoltre, nel 2019 l’indebitamento dell’AO di Cosenza è aumentato rispetto al 2018.
In base a quanto previsto dal decreto-legge 35 del 30 aprile 2019 il commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro, entro il 9 giugno 2020, avrebbe dovuto effettuare una verifica straordinaria sull’attività del commissario dell’Ao di Cosenza Giuseppina Panizzoli. Verifica volta altresì ad accertare se le azioni poste in essere da ciascun direttore generale, e in questo caso dal commissario straordinario, sono coerenti con gli obiettivi di attuazione del Piano di rientro. In caso di valutazione negativa, il Commissario ad acta dispone da decadenza immediata dall’incaricato e provvede alla relativa sostituzione. L’ufficio del Commissario ad acta, però, non ha provveduto a tale adempimento. Alla luce delle gravi violazioni e criticità – sottolinea Carlo Guccione – ho presentato un’interrogazione per sapere quali iniziative urgenti intende adottare la presidente Jole Santelli per far in modo che all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza vengano garantiti gli obiettivi finanziari e sanitari, rispettando con trasparenza le leggi, a partire dall’articolo 2 del decreto-legge 35/2019 che sarebbe stato non messo in atto volutamente》.