Zuccatelli e le nomine, «tutto secondo la legge». Ma c’è qualcosa che non va…

Il commissario dell'Asp di Cosenza interviene in merito ad un nostro articolo precisando le modalità degli incarichi da lui assegnati negli ultimi giorni. «Tutto trasparente e nell'interesse dei cittadini». Di seguito, però, i punti che non tornano e che, sempre nell'interesse “pubblico”, è bene che si conoscano...

Riceviamo e pubblichiamo integralmente le precisazioni del commissario dell’Asp di Cosenza, Giuseppe Zuccatelli, a proposito di un nostro articolo pubblicato ieri (31 marzo) dal titolo “E Zuccatelli “sistema due amici ex Agenas”…

In ordine all’articolo dal titolo “E Zuccatelli “sistema” due amici ex Agenas” apparso il 31 marzo 2020 sulla pagina web de “il Fatto di Calabria” intendo precisare quanto segue:

Le due nomine a cui si fa riferimento nel testo dell’articolo sono avvenute nel pieno rispetto di tutti i crismi della pubblicità e della trasparenza a cui ogni azienda pubblica è chiamata ad attenersi. Nel caso di specie, è bene precisare che la nomina di Giampaolo Grippa a direttore amministrativo dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza è avvenuta al termine di una manifestazione d’interesse avviata da chi mi ha preceduto alla guida di questa azienda e, segnatamente, il commissario straordinario Daniela Saitta.

Il nominativo del dottor Giampaolo Grippa era contenuto nell’elenco, esito di tale manifestazione. La mia unica azione è stata volta ad una valutazione comparativa dei curricula allegati dai partecipanti. Atti che sono pubblici e a disposizione di chiunque abbia interesse a consultarli e a verificarli. Lo stesso metro di valutazione è stato impiegato nella nomina a dirigente amministrativo di Natalia Di Vivo.

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza ha pubblicato, con la maggiore trasparenza possibile, un avviso di manifestazione d’interesse, all’esito del quale sono state ricevute dieci domande di partecipazione. Anche in questo caso la scelta è avvenuta solo dopo un’attenta valutazione comparativa dei curricula dei partecipanti tesa a individuare la figura più competente e idonea a rivestire la funzione di monitoraggio dell’andamento della spesa dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. Tutti i documenti sono pubblici e a disposizione di chiunque intenda presentare accesso agli atti. Per tale ragione, ritengo fuorvianti e lesive le informazioni contenute nell’articolo in cui l’estensore, peraltro noto solo per le iniziali riportate in calce, asserisce in maniera assolutamente pretestuosa che entrambe le nomine siano avvenute sulla scorta di valutazione di differente natura. Ritengo che le due figure individuate siano senz’altro titolate a ricoprire gli incarichi di responsabilità assegnatigli, se non altro per la documentata e certificata esperienza maturata negli ambiti professionali richiesti e che sono sicuro rappresenti la migliore arma di difesa contro qualsiasi capziosa accusa rivoltami.

Giuseppe Zuccatelli

 

Fin qui le sacrosante precisazioni del commissario dell’Asp di Cosenza Giuseppe Zuccatelli. Che intanto ringraziamo perché è nella dialettica della pubblicistica che si possono sciogliere alcune “nebbie” all’interno della pubblica amministrazione. Sgomberato il campo dalla reciproca malafede (non ne abbiamo mai esercitata né, francamente, la rintracciamo nelle sue precisazioni) veniamo al punto. Anzi, ai punti. Difendiamo sostanzialmente la linea già adottata al momento della genesi del pezzo pubblicato. Le due nomine, ancorché non discutibili sul piano professionale dei due beneficiari, continuano a rimanere a nostro avviso inopportune in questo momento e di seguito (purtroppo non in breve) riportiamo il perché.

Gli incarichi di cui all’art. 15 septies del D.Lgs 502/92 possono essere conferiti a tempo determinato per un periodo di 5 anni, rinnovabili e con rapporto esclusivo, a soggetti laureati di comprovata qualificazione professionale ed idonea specializzazione, per l’espletamento di funzioni di particolare rilevanza e di interesse strategico per l’Azienda, entro il limite massimo del 2% della dotazione organica dirigenziale del comparto.

  • L’incarico per il “Monitoraggio della spesa sanitaria nell’ambito dell’Asp di Cosenza non appare, oggettivamente, una “funzione di particolare rilevanza ed interesse strategico”, in quanto adeguatamente assolta dalle professionalità interne (La Viola), in ordine alla quale non sono stati elevati rilievi o particolari censure né dalla gestione commissariale né dal dipartimento competente.
  • L’affidamento dell’incarico per una funzione non strategica “consuma”, di fatto, la quota percentuale destinabile per tali mansioni e preclude ogni altra possibilità di affidamento.
  • La procedura è stata completamente ed esclusivamente gestita dal commissario Zuccatelli nella “Sua autonoma ed esclusiva competenza”. Egli ha infatti deliberato la pubblicazione dell’avviso (Del. n. 276 del 10.03.2020), pubblicando nello stesso giorno (per 15 giorni) e valutato egli stesso il giorno successivo la scadenza (26.03.2020) le domande pervenute ed i curricula per comparazione di profili (laureati in economia e commercio) per i quali lo stesso commissario Zuccatelli non ha le necessarie competenze (è laureato in Medicina). Nella stessa giornata del 26.03.2020 ha adottato la del. N. 348 con al quale ha conferito incarico di dirigente amministrativo per un periodo di 5 anni rinnovabili, alla d.ssa. Natalia Di Vivo. Come si rileva da quest’ultima delibera, la stessa non risulta proposta né dal direttore dell’Uoc Gestione Risorse Umane (Magnelli), né dal direttore del dipartimento Tecnico Amministrativo (Diego), i quali non sono intervenuti neanche nella valutazione e comparazione delle domande pervenute (come si evince dalla medesima delibera).
  • Nella fattispecie si rilevano numerosi profili di illegittimità. Non corrisponde al vero che l’incarico affidato sia relativo ad una “funzione di particolare rilevanza ed interesse strategico”, ma appare, invece, più propriamente “ritagliato” su misura del profilo del soggetto prescelto (ad personam?).
  • Al netto delle valutazioni sui tempi per l’attuazione dell’intera procedura in soli 16 giorni, dall’indizione all’affidamento dell’incarico (nessuna pubblica amministrazione in Italia è mai stata così efficiente), appare quanto meno inopportuno che, ad affidare un incarico dirigenziale di fatto “a vita” (nessun 15 septies è mai cessato essendo prevista la facoltà di rinnovo senza limiti), sia un commissario “ad interim” (che peraltro onora l’Asp di Cosenza della sua presenza un solo giorno a settimana), al quale dovrebbe subentrare, quanto prima, il commissario straordinario nominato nell’ambito della procedura prevista dalla L. 60/2019.
  • Il commissario dichiara di aver effettuato egli stesso la comparazione delle istanze sulla base dei titoli posseduti, abusando del proprio ruolo in quanto, giuridicamente, non compete a lui farlo (ma agli organismi interni preposti) ma soprattutto perché non possiede le previste competenze.
  • La delibera N. 348 del 26.03.2020, adottata nel sua “Autonoma ed esclusiva competenza” è ampiamente illegittima, a nostro avviso, in quanto assunta in violazione delle norme di legge o di regolamento e persino forse “falsa” nell’adozione del suo allegato, qualche mal pensante potrebbe prefigurare una intenzionale volontà di procurare un ingiusto vantaggio patrimoniale, ovvero di arrecare ad altri un danno ingiusto (Art. 323 C.P.). Eventualità, questa, che noi scartiamo a priori avendo intuito le sue qualità morali.
  • Su tutto e su tutti un ultimo punto, dottor Zuccatelli. In piena emergenza Covid con la più disgraziata e grossa Asp tra le mani (che guida assieme ad altre due grosse aziende calabresi…) non c’era proprio di meglio da fare che adoperarsi per il confezionamento di due incarichi dirigenziali così impegnativi e costosi?

R.M.