M5S: ” Santelli incoerente non vanifichi gli sforzi fatti”

Laura Ferrara, europarlamentare M5S

Sullo scontro in atto tra Regioni del centrodestra e governo Conte in merito alla Fase 2, i parlamentari calabresi del Movimento 5 Stelle Paolo Parentela, Francesco Sapia, Bianca Laura Granato e Giuseppe d’Ippolito hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica, chiedendo il suo «intervento autorevole per riportare la massima unità tra le diverse articolazioni della Repubblica, ora più che mai indispensabile». Nella missiva gli stessi parlamentari hanno ricordato che sull’ipotesi di riaperture immediate l’Istituto Superiore di Sanità aveva già relazionato a proposito dei rischi di contagio. Nella loro lettera al presidente Sergio Mattarella, i 5 Stelle hanno aggiunto che la programmazione per la Fase 2 «è il frutto di un lavoro complesso, volto a garantire, assieme, la tutela della salute e la ripartenza dell’economia». «Con misure straordinarie – hanno scritto i parlamentari – il governo è intervenuto più volte per fronteggiare la crisi e assicurare il mantenimento dei livelli di occupazione. Peraltro nelle sedi dell’Unione europea si stanno definendo gli strumenti comuni più adeguati alla ripresa economica degli Stati, considerati gli effetti, pesantissimi, della pandemia. Lo stesso presidente del Consiglio aveva chiesto e auspicato pubblicamente una più stretta collaborazione con le Regioni e tutti i livelli istituzionali coinvolti in questa emergenza». «Tuttavia – questa la doglianza dei 5 Stelle – a ciò non ha fatto seguito, e di certo non per responsabilità del presidente del Consiglio, l’effettiva condivisione e unità dei poteri pubblici coinvolti, visto che alcuni presidenti di Regione hanno agito in maniera difforme, benché il ministro per gli Affari regionali avesse chiarito che dal prossimo 18 Maggio, valutati i dati epidemiologici, si potranno differenziare le misure di contenimento sulla scorta delle singole situazioni territoriali». «Tutti, noi compresi, siamo in sofferenza – hanno osservato i parlamentari M5S – per i drammi, i sacrifici e l’incertezza del futuro determinati dalla diffusione del Covid-19. Riteniamo, però, che non si debba cedere a tentazioni e suggestioni di sorta; intanto perché, salvo eccezioni, la responsabilità e la partecipazione dei cittadini è stata in queste settimane esemplare. Peraltro, a causa dell’emergenza – hanno rimarcato i 5 Stelle nella loro richiesta di aiuto al Capo dello Stato – si è sviluppata largamente una solidarietà toccante, una coscienza individuale e collettiva forse inedita, senza dubbio preziosa per il ritorno alla normalità e alla vita quotidiana, nonché per alimentare insieme una cultura profonda del bene comune, in vero radicata nella storia e nello spirito degli italiani».
«La Presidente della Regione Calabria ha dimostrato profonda incoerenza attraverso l’ultima ordinanza emessa e con la quale va in controtendenza con le disposizioni del Governo nazionale». Così in una nota congiunta i portavoce del Movimento 5 stelle, Laura Ferrara, Anna Laura Orrico, Elisa Scutellà, Riccardo Tucci, Giuseppe Fabio Auddino, Alessandro Melicchio e Massimo Misiti.
«La Santelli – continuano -, mentre ribadisce la necessità di chiudere i confini ai calabresi “fuori sede”, permette, in prossimità del 1 Maggio, a bar e ristoranti di riaprire e a privati cittadini di fare manutenzione alle proprie imbarcazioni, consentendo anche gli spostamenti fra diversi Comuni. I calabresi hanno dimostrato finora il proprio senso di responsabilità, mettendo la salute al primo posto. I sacrifici fatti sono enormi e il basso numero di contagi dimostra quanto siano state necessarie le misure di restrizione, misure che molti Comuni calabresi stanno confermando con proprie ordinanze che di fatto annullano quella regionale. Questo dovrebbe essere il momento della collaborazione istituzionale, il primo passo verso la ripartenza e non un braccio di ferro fra Regioni e Governo. Facciamo dunque appello al buon senso dei calabresi, degli amministratori locali e degli esercenti i quali stanno manifestando non poche perplessità rispetto alla possibilità di riaprire in sicurezza e con così poco tempo di preavviso. Non vanifichiamo gli sforzi fatti, uniti ce la faremo» concludono gli eletti calabresi.