Coronavirus, Nsc: preoccupati per i carabinieri in prima linea

Il segretario regionale Di Tillo: un plauso a tutti i militari

La preoccupazione per le gravi conseguenze che l’epidemia di Coronavirus sta generando nei settori produttivi e tra le fasce sociali della popolazione emerge, con ancora più forza e timore, se pensiamo a ciò che potrebbe accadere ad operatori sanitari, appartenenti alle forze dell’ordine e a tutti coloro che per lavoro sono schierati quotidianamente in prima linea sul territorio delle nostre città per informare i cittadini dei cambiamenti in atto e assicurare il rispetto delle nuove prescrizioni.
Alle donne e agli uomini dei carabinieri e di tutte le forze armate, il Nuovo sindacato carabinieri sente di dovere rivolgere un sentito ringraziamento per lo spirito di abnegazione e la grande professionalità dimostrata anche in questa emergenza al prezzo di notevoli sacrifici personali e di rischi tangibili per la propria salute.
Al punto in cui siamo serve uno sforzo da parte di tutta la linea di comando dell’Arma dei carabinieri per accrescere quel senso di unità e quello spirito di corpo necessari per continuare ad essere una Istituzione di riferimento per tutti i cittadini in tempi di crisi come quello che stiamo vivendo.
Purtroppo, al momento in cui scrivo queste considerazioni, le misure rivolte alle forze dell’ordine per il contenimento del virus COVID-19, si stanno rivelando largamente insufficienti a garantire la sicurezza e la tranquillità dei colleghi. I protocolli attuali non prevedono controlli preventivi per le forze armate, neanche il controllo del tampone per chi era impiegato nelle ex zone rosse ed è stato poi reimpiegato in altre parti del Paese; l’attuale fornitura di kit di sicurezza e materiale di disinfezione dei mezzi e dei locali è insufficiente e pone a rischio chi lavora a contatto con il pubblico e gli altri colleghi. E invece di utilizzare gli stessi parametri su tutto il territorio nazionale, alcuni Comandi continuano a lasciare ampi margini discrezionali e ad utilizzare interpretazioni diverse della stessa normativa.
Riteniamo tutto ciò ingiustificato e potenzialmente molto rischioso per la gestione dell’emergenza in atto. Perciò pensiamo sia indispensabile richiamare tutti al senso di responsabilità in un momento storico difficile e inedito come questo. E’ necessario che ognuno faccia la propria parte con serietà e diligenza evitando reazioni isteriche e allarmistiche ma mantenendo ben presente la gravità della situazione. Lo dico pensando prima di tutto ai nostri dirigenti, Ufficiali e comandanti, ai quali chiedo di fare tutto quanto in loro possesso per tutelare la salute dei carabinieri nella consapevolezza, amplificata in questi giorni di incertezza, della funzione indispensabile svolta dai colleghi per la vita del Paese.