Cetraro, se il sindaco fa il “commissario”…

Il primo cittadino “stoppa” con una missiva l'iniziativa di Zuccatelli di spostare tutte su Paola le attività e le urgenze in previsione del solo presidio Covid nella sua città. E i primari accettano...

Cetraro presidio Covid, delibera e non da oggi il commissario dell’Asp di Cosenza Zuccatelli. Che poi significa destinare il meglio che c’è, in termini di spazio e forze e risorse, alla cura del coronavirus nell’ospedale oggi diretto da Cesareo. Sulla carta tutto lienare e razionale, è questa la line adottata su scala regionale e nazionale. Liberare ospedali e destinarli solo ai pazienti Covid (che poi lo possano o lo sappiano fare, è un altro discorso). Tradotto, sgomberare il campo da altre urgenze, il più possibile perché è evidente che non è possibile in presidi così piccoli e precari trattare più malati e con più gravità. Anche per ragioni ovvie di sicurezza. E non a caso, il 26 e cioè ieri, Zuccatelli e per vie autorevoli ma informali, fa intendere che è il caso che sloggi da Cetraro anche Urologia, con tutto il fatto appresso in termini di urgenze, compresi ovviamente i dializzati (già colpiti dal Covid). Destinazione Paola, altra gamba dello spoke così come è di fatto per tutti gli altri reparti che prevedono urgenze e così come avrebbe voluto fare sin da subito anche Ginecologia, il cui primario non da oggi vorrebbe darsela a gambe da Cetraro (a causa del plesso da destinare solo ai malati Covid). Senonché, il giorno dopo, interviene il sindaco di Cetraro, Aita. Che con altrettanta formalità ma questa volta per iscritto (non è dato sapere invece a che titolo visto che aveva “pontificato” il commissario dell’Asp in materia) scrive una lettera a tutti i primari di Cetraro con oggetto semplice semplice, «richiesta dichiarazioni di trovarsi nelle condizioni di garantire le urgenze e la loro gestione a Cetraro». Della serie, alzi la mano chi tra di voi primari se la sente di sottoscrivere che vuole andare via da questo ospedale, che non se la sente più visto che arriva il Covid qui. E questo nonostante il sostanziale “sgombero” in qualche modo lo ha ordinato il commissario dell’Asp di Cosenza per una ragione molto semplice, se ci si pensa bene. È il caso di far transitare il dializzato ancora dentro un ospedale con il Covid dentro? Ma il sindaco non ci sta e vuole che i primari mettano la faccia, prima di abbandonare il campo. E infatti, da notizie che trapelano, i primari avrebbero “obbedito” all’ordine (del sindaco): Cetraro non si molla. Del resto, quella del primo cittadino, ha tutta l’aria di essere «una offerta che non si puà rrifiutare…».

I.T.