Catanzaro-Crotone, i vescovi sospendono attività diocesi

L’arcivescovo di Crotone Santa Severina Angelo Panzetta, in ottemperanza al decreto del presidente del consiglio per l’emergenza Covid-19, ha disposto la sospensione di numerose attività nella chiesa diocesana. In particolare monsignor Panzetta ha sospeso tridui, novene, via crucis, convegni, incontri di gruppi, pellegrinaggi, processioni, attività oratoriali, catechesi ed attività similari. Viene consentita, invece, la celebrazione dei sacramenti (santa messa  feriale e festiva, battesimi, esequie, matrimoni, confessione, unzione degli infermi) purché si faccia attenzione a rispettare le indicazioni contenute nel decreto del presidente del consiglio del 4 marzo 2020 e le raccomandazioni della Conferenza episcopale calabra del 24 febbraio 2020 circa le norme e le precauzioni igienico-sanitarie. Questi ultimi riguardano: svuotare le acquasantiere; evitare di bagnarsi gli occhi con l’acqua benedetta in occasione dell’imposizione delle ceneri; evitare il segno della pace durante la messa; dare la comunione solo sulla mano; evitare la comunione sotto le due specie; evitare, come in uso in molte delle nostre comunità parrocchiali le condoglianze, al termine dei funerali, dei trigesimi e degli anniversari; lavarsi bene le mani.   Sospesi pellegrinaggi, sorveglianza del rispetto della distanza di sicurezza di un metro durante la messa. Sono alcune delle indicazioni dell’arcivescovo di Catanzaro, Vincenzo Bertolone, alle parrocchie della diocesi. Oltre alle misure già prese e alle sospensioni delle attività di catechesi e di oratorio, Bertolone invita i parroci a prevedere la sospensione di ogni altra attività pastorale, compresi i pellegrinaggi nei santuari diocesani e regionali e in altri luoghi di culto; che il sacerdote che presiede la celebrazione eucaristica o altri momenti di preghiera vigili affinché i fedeli, all’interno delle chiese, rispettino tra di loro la distanza di sicurezza, distanza da rispettare anche per il sacramento della riconciliazione; che in tutte le chiese sia presente all’ingresso una soluzione idroalcolica per il lavaggio delle mani; che durante la celebrazione eucaristica, se concelebrata da più sacerdoti, i sacerdoti per la Comunione non utilizzino lo stesso calice; che sia assicurato che le chiese siano pulite con disinfettanti a base di cloro o di alcol.