Regione, prove generali per il gruppo Dp

Mario Melfi, molto vicino a Giuseppe Aieta, ne annuncia la fresca costituzione in consiglio comunale ad Amendolara. Altri consigli sparsi in giro potrebbero seguire a ruota con la divisione della “costola” Pd. A Palazzo Campanella quindi pochi dubbi, a parte Flora Sculco...

Mario Melfi sta a Giuseppe Aieta, fresco di riconferma in consiglio regionale con la lista Dp, così come la sua decisione di lasciare il gruppo Pd ad Amendolara sta alla ormai più che probabile nascita del gruppo Democratici progressisti ovunque se ne crei l’opportunità. Da Amendolara, appunto. Fino a Palazzo Campanella, tra i banchi del consiglio regionale che a breve si insedierà. Rintracciare altre spiegazioni o decodificazioni dietro l’iniziativa di Melfi, ad Amendolara, rischia di far perdere solo del tempo. Con tanti saluti, evidentemente, a chi auspicava invece il gruppone unico del Pd sparso in giro, a partire proprio da quello in consiglio regionale che sarebbe diventato o potrebbe diventare il più corposo (ma probabilmente anche il più eterogeneo).
Melfi non è un volto nuovo nel circo della politica conterranea. Detta in altri termini, non è l’ultimo arrivato e le sue rughe sul viso non nascondono affatto anni e anni di conoscenza del Palazzo (naturalmente dal di dentro e a cominciare dalla Provincia di Cosenza). Ex sindaco di Amendolara ha seguito molto da vicino travaglio e successo della candidatura di Aieta poi premiata dalle urne il 26 di gennaio e non ha mai fatto mistero di considerarsi decisamente legato al perimetro politico anche di Mario Oliverio. Le semplici addizioni talvolta possono ingannare ma questa, Melfi tra Aieta e Olliverio, appare davvero troppo semplice nella sua linearità. Consumato il rito delle schede per le Regionali e stappate le bottiglie di spumante per Aieta ecco che Melfi prende carta e penna e scrive alla presidenza del consiglio comunale di Amendolara. Oggetto della missiva inequivocabile, “costituzione gruppo consiliare Democratici Progressisti”. «Il sottoscritto Mario Melfi – si legge nella lettera – consigliere comunale, ai sensi delle normative vigenti e dello statuto e regolamento comunale si dimette dal gruppo consiliare del Partito democratico e costituisce dal prossimo consiglio comunale il gruppo Democratici Progressisti. In sede di consiglio sarà espresso il nome del capogruppo». È del tutto evidente quindi che Melfi ha solo azionato il “piano” periferico perché ha avuto il via libera da quello “centrale”, il consiglio regionale appunto. Laddove con ogni probabilità proprio Giuseppe Aieta darà il via alla costituzione del gruppo Dp, a cui magari seguiranno altri gruppi con la stessa sigla in altri consigli comunali sparsi in giro. Semmai, per tornare al perimetro di Palazzo Campanella, è il prossimo futuro di Flora Sculco a viaggiare con il punto interrogativo. Collega di Aieta fintanto che c’era da riempire schede per le elezioni del 26, eletta nella lista Dp pure lei ma nella circoscrizione Centro. Oltre, con Flora Sculco, andare a caccia cioè delle sue prossime mosse, è azzardato spingersi perché non è la prima volta che entra con una griffe e un colore in aula per poi finire, dopo varie transumanze, in altri gruppi ancora. Diciamo che tra il monogruppo Dp con il solo Aieta e il gruppo a due, con Sculco, l’unico dato certo potrebbe averlo fornito proprio Mario Melfi. Il gruppo ci sarà…

I.T.