‘Ndrangheta, polemica politica trasversale dopo arresti

“A meno di un mese dalle elezioni regionali un altro arresto stamattina nelle fila del centrodestra. Nell’operazione Eyphomos contro la ‘ndrangheta è stato tratto in arresto questa mattina il sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte e neo consigiere regionale della Calabria, Domenico Creazzo, eletto nella lista di Fratelli d’Italia. Da mesi ormai andiamo ripetendo che quello delle infiltrazioni mafiose nelle liste del centrodestra è diventato un problema che Meloni e Salvini devono affrontare”. E’ il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia a intervenire così sull’operazione della Dda di Reggio Calabria di stamane.     “Sarebbe davvero ora che se ne occupasse la commissione Antimafia”, rilancia l’esponente M5s osservando che “lo dobbiamo ai calabresi e agli italiani onesti, che restano la maggioranza silenziosa ed operosa contro il diffondersi del virus del malaffare”. ​     Di “notizie sconcertanti dalla Calabria” parla anche il senatore FdI Giovanbattista Fazzolari, ma per osservare di ritenere “gravissimo che la commissione Antimafia, presieduta dal senatore M5s Nicola Morra, non abbia segnalato alcun pericolo in fase di costituzione delle liste elettorali. Nel caso specifico del candidato Domenico Creazzo la, Commissione presieduta da Morra non ha riscontrato alcun pericolo, concedendo di fatto il suo ‘nulla osta’. La commissione Antimafia dovrebbe servire ad aiutare i partiti a difendersi da infiltrazioni mafiose e non a pagare poltrone e privilegi al M5s. Se Morra non è in grado di fare il suo lavoro – attacca Fazzolari – si dimetta e faccia svolgere questa importante funzione a chi utilizzerà quella carica per il bene della Nazione e non a proprio vantaggio”.
Per sottolineare che “per gli inquirenti, Domenico Creazzo, che dal centrosinistra si è poi candidato alle ultime regionali con il partito di Giorgia Meloni, avrebbe coltivato e realizzato il progetto di presentarsi e vincere le elezioni regionali rivolgendosi alla ‘ndrangheta” intervengono anche i parlamentari M5s in Antimafia. “Secondo le prime indiscrezioni – proseguono – sarebbe indagato dalla Dda anche un parlamentare eletto con Forza Italia. In attesa che la magistratura faccia il suo corso, vogliamo ribadire che l’operazione di questa mattina, dimostra che la lotta dello Stato per sconfiggere la mafia e la ‘ndrangheta, cancellandole dalla vita della società civile, prosegue senza sosta ed è più forte che mai”.     Di “successo dello Stato” e di “conferma della straordinaria capacità di indagine e di contrasto delle mafie delle forze dell’ordine e delle Procure antimafia” parla, su Facebook, Franco Mirabelli, vicepresidente dei senatori Pd e capogruppo in commissione Antimafia. “L’operazione di oggi conferma non solo l’insediamento della ‘ndrangheta in tutto il nostro Paese ma soprattutto – prosegue – la sua dimensione globale che richiede, necessariamente, una risposta a quel livello che va rafforzata impegnando tutti gli organismi internazionali. Purtroppo ancora una volta emerge il coinvolgimento di politici e la capacità della criminalità organizzata di condizionare il voto e di asservire pezzi di istituzioni. Su questo non ci possono essere timidezze o tentennamenti, spero che da subito tutta la politica prenda le distanze da chi i magistrati ritengono essere coinvolti nelle attività e dia un segnale chiaro e unitario contro le mafie. Il necessario garantismo non può e non deve giustificare posizioni ambigue o alimentare l’idea che non sia grave ciò che sta emergendo”.     “L’operazione di questa mattina in Calabria, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Polizia di Stato Reggio Calabria, conferma la capacità e l’abnegazione dello Stato nel contrastare ogni attività delle organizzazioni criminali e qualsiasi tentativo di infiltrazione. Agli investigatori e agli agenti coinvolti, che in queste ore stanno eseguendo centinaia di perquisizioni anche nel centro e nel nord dell’Italia, va il nostro totale ringraziamento e apprezzamento per il lavoro svolto. Quella con la criminalità organizzata è una guerra e contro i tentativi di infiltrazione e di inquinamento delle Mafie nell’economia e nella società italiana continueremo a rafforzare le azioni di contrasto con la massima fermezza”, dice invece il vice ministro dell’Interno Matteo Mauri.