La settimana di Jole e Creazzo che leva “l’imbarazzo”…

Casualità o altro dietro i giorni di attesa di Santelli prima di nominare tutta la giunta? Il consigliere regionale di Fdi era in pole per un posto in squadra (non senza frizioni) o al vertice del consiglio regionale

Non è dato sapere se Jole Santelli ha agito e determinato i tempi dell’ultimazione della giunta all’esito di una seduta spiritica. O, magari, dopo una buona lettura delle carte dalla cartomante di fiducia. Chissà. Quel che è certo è che gli è andata bene, persino benissimo e si sa che la fortuna a certi livelli è soggetta all’analisi della controprova, ci credono in pochi. Quello di Creazzo era forse il principale degli incroci che in qualche modo doveva sbrogliare, Jole Santelli. Ed era anche il livello primordiale di tensione non solo all’interno di Fratelli d’Italia. Al punto che non vi erano molte altre soluzioni alla fine dell’incrocio a semaforo lampeggiante. O presidente del consiglio o uno dei due assessori che Wanda Ferro aveva già presentato come preventivo in quota parte (sempre tenendo conto della scazzottata micidiale in essere tra Orsomarso e Morrone e delle rivendicazioni di Pietropaolo, tra l’altro per niente sgradito proprio a Ferro). Di più. Creazzo, dalle pendici di quell’Aspromonte a tratti ingombrante e quasi sempre imbarazzante, è stato fortemente “spinto” dal deputato azzurro Cannizzaro e chissà se è proprio lui, uomo forte del cerchio magico di Santelli nel Reggino, quel parlamentare di cui Bombardieri avrebbe chiesto l’autorizzazione a procedere prima di inchiodarlo in questa inchiesta. Una, due o tre rogne tutte per Santelli che d’un colpo se le leva di mezzo all’alba di un martedì su richiesta della Dda di Reggio. Non che ne possa uscire del tutto dall’imbarazzo, Santelli, se quel parlamentare in attesa di aurotizzazione a procedere dovesse essere effettivamente Cannizzaro, dal momento che sin dai tempi della nomination su Mario Occhiuto è sempre stato considerato un punto inamovibile per la cavalcata alla presidenza. Ma di certo ora come ora non essere costretta a includere Creazzo nel risiko delle postazioni in giunta o al vertice della presidenza del consiglio cambia e non poco gli scenari. Interni a Fdi ma all’intero centrodestra. Semmai, questo sì, mette ulteriormente sugli attenti proprio la governatrice che ha puntato sul Capitano Ultimo e sui telescopi di Sandra Savaglio. Della serie, occhio a dove si mettono mani e piedi perché questa legislatura non è partita male nel rapporto con la magistratura, è partita malissimo. A meno di un mese dalle urne un consigliere regionale indagato (Aieta) e uno arrestato, appunto Creazzo. Che per un soffio, se si sta alla casualità, il Capitano Ultimo non se l’è ritrovato in giunta o al vertice di Palazzo Campanella. Lui, Sergio De Caprio, con il passamontagna e l’altro a volto scoperto. Se poi non è un caso che Santelli ha atteso questa settimana per la formulazione definitiva della sua giunta vuol dire allora che frequenta il “tavolo” giusto in termini di sedute spiritiche o quella cartomante infallibile che ognuno di noi vorrebbe conoscere…

I.T.