Il pullman va, il bonifico no…

Dipendenti dell'Amaco di Cosenza, azienda di trasporto pubblico urbano, senza stipendi. Lo spettro della crisi nel mentre ingranano la “quarta” i concorsi interni...

Pullman regolarmente in strada. E bonifici che regolarmente non arrivano. Acqua, gelo e turni nel cuore dell’inverno possono poco in sede di estratto conto. Lo stipendio dei dipendenti dell’Amaco, la più grossa tra le municipalizzate del Comune di Cosenza, continua a rimanere fermo al “semaforo”. «Problemi tecnici» riferisce chi se ne intende a proposito dell’azienda di trasporto pubblico locale. Ma poi c’è sempre chi se ne intende di più e che azzarda che «questo è solo l’inizio, aveva ragione chi sosteneva che con il dissesto del Comune si finiva gambe all’aria, a partire proprio dall’Amaco». Tra bus fatiscienti e conti, così raccontano dall’interno, che invece sarebbero stati risanati. Dove sta la verità? Perché i ritardi nei pagamenti? È la Regione che non trasferisce la parte sua o invece “giunta” dalle parti del Comune, questa quota, quasi per magìa, sparisce? L’unica cosa certa è che, a stipendi fermi al semaforo, si procede invece spediti verso concorsi interni e promozioni. Evidentemente i conti qui tornano, eccome se sono stati risanati. «Ci sono 4 bus nuovi di zecca fermi da dicembre nel piazzale. Non hanno soldi per immatricolarli… » spiffera la “gola profonda”. E così si cammina con quelli vecchi, nel frattempo. Che arrancano, anche se i conti dovrebbero sorridere. Arrancano. Come gli stipendi di chi ogni giorno controlla il suo conto corrente. La speranza si alimenta sempre del giorno appresso, si va a letto così del resto. Un po’ meglio dorme chi ha vinto un concorso interno e procede spedito verso l’agognata promozione…

I.T.