Asp di Cosenza senza guida: Scaffidi in pole position

Una delle figure di “palazzo” più forti nel pianeta sanità in prima fila per prendere il posto della dimissionaria Saitta

Per l’occasione, hai visto mai, potrebbe pure rispolverare le mai “sepolte” appartenenze scopellitiane, visto che oggi c’è “Jole” al comando del timone. Anche se, a dirla tutta, la perifrasi grillina al potere dovrebbe in qualche modo archiviarla e non è semplice, a Roma governano ancora i pentastellati in qualche modo. Ma l’indiscrezione si sta imponendo lo stesso in queste ore, dopo l’ennesima autodecapitazione del vertice dell’Asp più grande e incasinata che c’è dalle nostre parti, quella di Cosenza. È Gianluigi Scaffidi il nome forte che va circolando con propedeutica insistenza nelle ultime ore dopo le (non) clamorose e (non) inattese dimissioni di Saitta. Che il campo lo ha mollato dopo la scivolata sulla figlia, consulente a titolo gratuito, anche se di gratis nella pubblica amministrazione c’è poco in termini di curriculum e spese di gestione. Ma che la musica l’aveva sentita suonare abbastanza per non capirne le note, sberle a raffica prima sulla segreteria e poi chissà su cosa ogni giorno. Per non sapere né leggere né scrivere Saitta molla il campo, non prima d’aver revocato la nomima alla stessa figlia, anche questo (secondo i più) gesto non razionale e non in linea con la difesa del “punto”. Ma tant’è, è ormai stagione (breve) archiviata ma subito è partita la caccia e la corsa alla poltrona più forte che c’è, dopo quella di Cotticelli o forse malgrado quella di Cotticelli. E già perché è sempre al commissario che tocca il boccino ma è con Santelli che in qualche modo ora dovrà interfacciarsi. Un modo nuovo per lui, per il generale. Un habitat diverso, anche se non diversissimo dalle parti di Cosenza dove gli pseudo grillini amoreggiano da un pezzo con la destra che c’è in giro. E proprio da questo “ibrido” retaggio sta venendo fuori la nomination forte di Gianluigi Scaffidi, tra i nomi più forti che ci sono in giro. Sì, proprio lui che ha fatto silurare indirettamente la scalata di Nesci al governo quando è venuta fuori alla Camera la consulenza Asp al segretario particolare. Scaffidi che tra l’altro gode di ottimi uffici, e di stima consolidata e stratificata, nelle stanze che contano della Cittadella (in particolare nell’organismo tecnicamente accreditante) nonché in alcuni strati dell’imprenditoria privata della sanità cosentina. Della serie, qualcuno lo accoglierebbe a braccia aperte. Attestati di stima e di fiducia, per una figura di ottime e indiscusse qualità professionali. Qualcuno semmai, negli anni, ha provato ad azzopparlo perché “ce la capisce fin troppo”. Ma questo, a ben vedere, è tutto un altro discorso…

I.T.