L’addio di Mario Oliverio, pubblicato stamattina (27 gennaio) il report di fine mandato

A poche ore dalla vittoria di Jole Santelli alle regionali calabresi il dossier sugli ultimi anni di amministrazione regionale

 L’ultimo atto di Mario Oliverio che ha da poche ore ceduto il posto a Jole Santelli. Pubblicato il report di fine mandato. Oltre 200 pagine per lasciare un ultimo documento sul lavoro svolto. Gli elettori calabresi, quelli che sono andati a votare, però, hanno ritenuto di dover cambiare nuovamente, come da tradizione ormai, e premiare la coalizione di centrodestra. L’ex governatore fa comunque il punto scrivendo: “La presentazione di un rendiconto a fine mandato è un dovere civico e un atto di trasparenza amministrativa. È un importante patrimonio di conoscenza per le forze economiche e sociali della Calabria e per i futuri amministratori della Regione. Sono stati anni di intenso lavoro fondato sul superamento della scissione tra i bisogni dell’emergenza e la necessità dello sviluppo stabile e produttivo, accompagnati dalla difesa della Calabria dal centralismo statale, dal recupero di autonomia e di orgoglio della Calabria e di credibilità nei confronti degli interlocutori nazionali ed europei. I fatti e i dati parlano da soli. Non c’è settore dell’economia, della società e delle istituzioni calabresi che non siano stati destinatari di importanti investimenti e di cambiamenti in atto, i cui effetti sono visibili e si proietteranno negli anni futuri. Penso alle infrastrutture, al porto ed al polo industriale di Gioia Tauro, al sistema portuale ed aeroportuale, alla Ferrovia Jonica, ai progetti per la ricerca universitaria e al diritto allo studio, al programma “Scuole Sicure”, ai sistemi metropolitani, alla lotta al precariato, alla digitalizzazione della presentazione dei progetti, al protagonismo dei Comuni nell’attuazione della spesa pubblica, alla spesa realizzata con il POR, il PSR, il PAC e FSC. Un’attività che è stata svolta nel segno della trasparenza delle scelte, presupposto fondamentale di una legalità praticata e di una azione coerente di lotta alla mafia. I numeri e le schede del report offrono una documentazione concreta di quanto realizzato e delle potenzialità della Calabria, una terra ingiustamente denigrata e non valutata per le cose fatte e le potenzialità esistenti. La lotta politica non si può svolgere a danno dei calabresi. Sono sicuro che questo lavoro possa costituire le basi per un’ulteriore crescita e sviluppo”. Il testo intergale sul sito della Regione Calabria.