Campagna elettorale breve: candidature al fotofinish

E’ stata una campagna elettorale molto breve quella che ha preceduto il voto per l’elezione del nuovo presidente della Regione Calabria, caratterizzata dall’incertezza sulle candidature durata praticamente fino alla presentazione delle liste, all’antivigilia di Natale. Una situazione che ha pesato sia nel campo del centro-destra, sia in quello del centrosinistra.    Nel primo caso, ad agitare le acque è stata la candidatura del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto (FI), “saltata” per l’opposizione della Lega, che ha rischiato di spaccare la coalizione quando il primo cittadino della città bruzia ha minacciato di presentarsi autonomamente. In vista del traguardo finale, è stato l’intervento di Silvio Berlusconi a richiamare all’ordine Occhiuto che, insieme al fratello Roberto, parlamentare di FI, nella notte ha festeggiato la larga affermazione di Jole Santelli ​(vicensindaco di Cosenza fino alla candidatura a governatrice), nel quartier generale di Maida, alle porte di Catanzaro.    Nel centrosinistra è stata la figura del governatore uscente, Mario Oliverio, a dividere. La sua mancata ricandidatura ha innescato un braccio di ferro fra il presidente e la segreteria nazionale del Pd. Anche in questo caso la possibilità di una candidatura autonoma è stata scongiurata in extremis, con la convergenza del PD sulla figura di Pippo Callipo, imprenditore che ha avanzato la sua candidatura in autonomia. Le polemiche non sono mancate neanche nel M5S sulla figura di Francesco Aiello, docente universitario, a causa di una presunta vicinanza al PD, della parentela con un boss e di un presunto caso di abusivismo edilizio. I pochi giorni di campagna elettorale disponibili, considerate anche le festività, hanno comunque visto in campo i leaders dei principali partiti a sostegno dei rispettivi candidati.