Attivisti M5S segnalano Morra ai probiviri 

Un gruppo di attivisti calabresi del M5S  rende noto di aver segnalato il senatore Nicola Morra, presidente della commissione  parlamentare antimafia,  dopo le sue dichiarazioni con le quali ha rivelato di un aver votato per il candidato dei grillini alle ultime regionali in Calabria.   “Gli avversari esterni – scrivono in un comunicato – ti rafforzano, quelli interni ti distruggono. Dai primi ti puoi difendere, dagli altri no. In un articolo di oggi il senatore Nicola Morra, eletto con i voti del Movimento 5 Stelle, ha reso noto di non aver votato il M5S alle elezioni regionali calabresi, rendendo chiaro come il deludente risultato sia stato a tutti gli effetti ostacolato più da detrattori interni che esterni al movimento. D’altronde Morra – si legge –  aveva già violato i primi 5 punti del comma d dell’articolo 3 dello statuto dell’associazione Movimento 5 Stelle, pregiudicando la campagna elettorale, alla quale non ha partecipato. Morra – secondo gli attivisti –  con le sue dichiarazioni che hanno trovato ampio risalto sulla stampa in ordine alla lista del M5S in Calabria, ha violato i seguenti punti: attenersi alle disposizioni dello Statuto; rispettare le decisioni assunte dagli organi del MoVimento 5 Stelle; astenersi da comportamenti che possano pregiudicare l’immagine o l’azione politica del MoVimento 5 Stelle; attenersi a criteri di lealtà e correttezza nei confronti degli altri iscritti; concorrere attivamente all’azione politica del MoVimento 5 Stelle, avuto riguardo alla propria situazione personale ed alle proprie capacità”. Morra, si legge, “non è stato corretto nei confronti degli altri iscritti, in particolar modo verso quelli che hanno espresso la loro candidatura e verso tutti gli attivisti che, senza riserve mentali, si sono spesi in ogni modo per una reale prospettiva di cambiamento rifugiando dall’autoreferenzialità. Le dichiarazioni di Morra sono sembrate andare verso un vero e proprio boicottaggio e il forte sospetto è che abbia tenuto questa condotta per mera politica interna a discapito dell’interesse dei cittadini calabresi. Non ha, inoltre, minimamente rispettato – scrivono ancora – il volere degli iscritti che, con il 70,6% dei voti sulla piattaforma Rousseau nella votazione del 21 novembre 2019, hanno scelto di presentare le liste in Calabria e che in una successiva votazione dell’11 dicembre 2019 hanno votato per confermare Francesco Aiello come candidato presidente di regione per il M5S. Per noi attivisti – prosegue la nota – tutto ciò è inaccettabile. Chi è contro il movimento, chi in queste elezioni è stato un avversario politico, vada fuori dal Movimento. Chi ha passato le proprie giornate a denigrare la lista del M5S e a screditare in chat e su Facebook l’operato delle centinaia di attivisti che hanno messo impegno e passione per la campagna elettorale deve abbandonare il movimento o essere allontanato dallo stesso. All’interno del movimento nazionale o regionale non può trovare spazio chi non vuole che il movimento occupi quegli spazi lasciati liberi dalle operazioni antimafia e dai dinosauri della politica locale. Il MoVimento 5 Stelle – si legge infine –  è una comunità di cittadini che si sono dati delle regole che rispettano e che fanno rispettare. Da iscritti, quindi, segnaleremo il senatore Morra su Rousseau, al Collegio dei Probiviri per le opportune verifiche sulla sua condotta così nociva per il MoVimento 5 Stelle”.