“Voce libera”, il partito di Carfagna che lancia la sfida Occhiuto

Secondo “Repubblica” il gruppo “frondista” sia alla Camera che al Senato dovrebbe tenere sulla corda il governo iniziando a dialogare con l'universo renziano. Con il primo test elettorale sullo sfondo: il 26 gennaio la corsa a governatore del sindaco di Cosenza

25 parlamentari. Un vero e proprio “partito ombra” con Mara Carfagna leader. Operazioni in corso e ufficializzazione, secondo “Repubblica”, prevista per lunedì. Non è una formale scissione da Forza Italia «ma prenderà la forma di un’associazione» scrive il quotidiano nazionale. Il nome è già pronto, “Voce libera”. Un gruppo nel gruppo, una ferita sanguinante sotto pelle. Una spina nel fianco o nella scarpa del governo, pronta a far male all’occorrenza. Perché uno è l’obiettivo dell’associazione con deputati di Mara Carfagna dentro, tenere in ansia tanto la destra quanto la sinistra dell’emiciclo. Pescando tra le sedie che stanno al centro delle Aule quegli spiriti che non se la sentono di affogare sotto l’egemonia di Salvini né appresso alle liturgie di Zingaretti, che a sua volta insegue Cinquestelle. Votando di volta in volta quello che c’è da votare, se convince. O non presentandosi del tutto come accadrà, secondo Repubblica, lunedì quando alcuni parlamentari di questa area dovrebbero mancare alla votazione finale della legge di stabilità. In dissenso ma non contro, appunto dandosela a gambe. C’è l’universo renziano con cui iniziare a dialogare e nemmeno tra chissà quanto tempo, secondo la ricostruzione di Repubblica. E c’è persino un pezzo da novanta della deputazione forzista che Mara Carfagna è quasi certa di aver portato con sé, Roberto Occhiuto. Il quotidiano nazionale non fa alcun mistero di considerare questo nome come un tassello cruciale per le partite presenti e future di “Voce libera”. Anche perchè se entra Roberto Occhiuto c’è subito un appuntamento elettorale con cui testare l’associazione di centro, il “partito ombra” di Mara Carfagna. Le elezioni regionali del 26 gennaio con la candidatura di Mario Occhiuto da spingere con forza, contro tutto e tutti. Il quotidiano Repubblica non ha dubbi nella sua ricostruzione. Subito le Regionali in Calabria rappresenterebbero il top per “Voce libera”, costola arrabbiata e delusa del centrodestra a trazione salviniana che avrebbe invece deciso, anche secondo Repubblica, di candidare Jole Santelli.

I.T.