Il “codice Callipo” fa esplodere il caso Orlandino

L'ex capogruppo della lista “Oliverio presidente” intuisce il veto “giustizialista” del candidato e abbandona le riunioni senza mai incontrarlo. «Siamo alla resa dei conti, sono l'unico a pagare e non sono neanche stato rinviato a giudizio. Ridicolo è il trattamento che mi è stato riservato»

Intuisce prima come sarebbe andata a finire e se ne va, lascia ogni traccia di riunione. Quella in corso e quelle a venire e senza mai aver incontrato Callipo né aver parlato con lui della “faccenda”. «Ho una dignità io, non mi faccio trattare così da nessuno. Me ne sono andato, non devo pietire niente io… ». Orlandino Greco era fino a ieri il capogruppo della lista che portava il nome del presidente, del regnante. «Oggi pago soprattutto questo, l’epurazione della stagione Oliverio. La grande trappola, l’agguato. È questa la verità, il resto sono chiacchiere». Congegnate le riunioni come fosse un talent prima del red carpet Oddati e Graziano incontrano gli aspiranti candidati come se il Pd fosse l’agenzia di marketing preliminare di Pippo Callipo. Provando a scremare, prima delle tagliole vere e proprie, la rosa. Ed è qui, in questo ruolo atipico «chiarisca Graziano intanto i suoi problemi con la giustizia» che Orlandino Greco intuisce che non è aria. «E perché mai avrei dovuto attendere la liturgia finale delle operazioni, per farmi umiliare? Ho una storia io, un seguito, un movimento, della gente che crede in me e nella mia dignità. Ho salutato tutti e sono andato via ed è vergognoso questo perché sono l’unico politico calabrese a non meritare la candidatura perché macchiato di terribili colpe. Già, ma quali colpe? Non sono stato rinviato a giudizio, c’è un giudice che deve pronunciarsi ancora su questo e che potrebbe anche rigettare la richiesta. Gip e Tribunale del Riesame hanno rigettato richieste di misure cautelari nei miei confronti mentre la Cassazione è andata oltre, ha dichiarato inammissibile l’azione della procura. Sono amareggiato, chi mi conosce sa quanto la politica dia senso alla mia vita. È ridicolo tutto questo. Pago senza aver ricevuto nemmeno il rinvio a giudizio. Ma dov’è lo stato di diritto? Per quanto ne sappia io è Callipo stesso a dover fornire dei chiarimenti, se si deve seguire alla lettera il “codice Callipo”. È a processo per omicidio colposo, se non vado errato». Dalla denuncia, all’amarezza, all’analisi, alle controdeduzioni. «La verità è che sono scomodo così come è scomodo il movimento che mi onoro di rappresentare. Siamo una forza inarrestabile che cresce sempre di più e mette radici in ogni territorio. Amici, hanno paura di noi ma non finisce qui…». Già, non finisce qui, promette Orlandino. E non finisce certo qui la giornataccia di Oddati e Graziano, a preparare il red carpet per il “codice Callipo”. Si contano almeno altre 5 cambiali bollenti che in giornata o si pagano, o vanno in protesto… I.T.