«Guadagno poco al ministero e ho 4 figli… »

Nogarin, pronto "l'uomo" per il porto di Gioia Tauro. L'ex sindaco di Livorno in pole position per la presidenza dell'autorità portuale, il dicastero dei Trasporti guidato da De Micheli ha dato il via alla selezione

È il nome forte dentro l’urna. Quello più gettonato. Diciamo anche quello politicamente più da “ricompensare” visto che è stato, si diceva così un tempo, trombato dal gioco a incastri della politica. L’ex sindaco di Livorno, Nogarin, è in pole position per guidare l’autorità portuale di Gioia Tauro. Ne dà conto “il Tirreno”, alla luce dell’apertura (o riapertura) di una selezione pubblicata dal ministero dei Trasporti guidato da Paola De Micheli. «Non ci pensavo più al bando» ammette lo stesso Nogarin. Che però tiene subito a precisare, «ho credenziali come nessuno in materia di portualità». Oggi Nogarin, che dopo la tornata europea persa ha presentato diverse candidature pubbliche in giro, è consigliere del ministro Cinquestelle Federico D’Incà (Rapporti con il Parlamento). Ma guadagna poco, per sua stessa ammissione, «40mila euro lordi all’anno e con 4 figli, è dura farcela». Senza contare della sua partita Iva e dello studio privato, «praticamente da chiudere ormai, non si fa quasi più nulla». Un motivo in più, forse quello giusto allora, per entrare presto nella cabina di comando del porto di Gioia Tauro dove sicuramente gli euro possono essere di più, «anche se i gettoni di presenza sono troppo bassi, ne avevo già parlarto con Delrio». Avrà anche bisogno di guadagnare di più e di essere ricompensato nel gioco a incastri tra Pd e Cinquestelle eppure Nogarin canta carta e dice di intendersene di portualità, «dopo aver gestito un Comune si può fare di tutto». Il bando del ministero guidato da Paola De Micheli chiede l’invio del curriculum perché a Roma vogliono accertarsi che «esista la comprovata esperienza e qualificazione professionale nel settore dei porti» prima di procedere alla nomina. «E io quelle caratteristiche le ho tutte» ribatte Nogarin, ingegnere aerospaziale, e cita la sentenza del Tar con cui era stato autorizzato a partecipare alle riunioni della regnanza del porto di Livorno. Il ministero non voleva la sua presenza, il Tar invece glielo ha consentito. E questo per Nogarin vale come “patente” per guidare il più inguaiato e complicato porto del Mediterraneo, quello di Gioia Tauro. Ma il bando della De Micheli è pronto e l’ingegnere aerospaziale con libertà di presenziare alle riunioni portuali, Nogarin appunto, è più pronto ancora con il suo curriculum. E poi guadagna poco al ministero e ha 4 figli, un motivo in più per entrare nella cabina di comando