《Una amica mi ha tradito, il Palazzo non mi ha voluto》

Post al veleno di Mario Occhiuto che ammette: non sarò io il candidato del centrodestra

Il Palazzo ha fatto di tutto per non indicare me candidato governatore, tuona Mario Occhiuto in un velenoso post su facebook. Che ammette, non sarò io il candidato governatore del centrodestra, 《hanno trovato un altro nome, tutti tranne Mario Occhiuto》. Ma non è questo il passaggio più denso e per certi aspetti inedito del post di buon mattino di Mario Occhiuto. Che prima di annunciare il classico “chi mi ama mi segua” e di conseguenza prefigurare comunque la sua corsa con liste civiche 《per la bellezza della Calabria》, tuona contro una figura 《amica che mi ha tradito e che si è proposta al mio posto. Non volevo crederci… 》. Evidentemente rivolgendo le invettive contro Jole Santelli, coordinatrice regionale di Forza Italia, parlamentare berlusconiana di lungo corso e vicesindaco proprio di Cosenza. Ma soprattutto grande amica della Occhiuto family avendo anche messo a disposizione dei fratelli il “cappello” e la griffe di Forza Italia in tutti questi anni. Proprio Santelli sarebbe stata indicata dal tavolo di Arcore quale candidato governatore con una “riserva”, probabilmente. La rinuncia di Mario Occhiuto alla corsa solitaria missione che, evidentemente, è fallita. Il quadro resta spaccato e a questo punto è probabile che Berlusconi proponga un’altra soluzione a Salvini. Ma leggiamo il post di Mario Occhiuto.
Care calabresi, cari calabresi,
come forse già sapete, attraverso una manovra di palazzo e un atto di grande arroganza e prepotenza nei miei confronti sembrerebbe che sia stata raggiunta l’intesa sul profilo del candidato da proporre a Presidente nello schieramento di cdx per le prossime elezioni regionali.

Un unico obiettivo: tutti, tranne Mario
Occhiuto.

In Politica come nella Vita esistono valori ai quali decidi di donare le tue energie migliori, i tuoi sogni, la tua voglia di cambiamento. E credi nella reciprocità, nella bellezza dell’impegno sociale e della amicizia.

Sai bene che il palazzo non ti ama.
Te ne accorgi quando tanti, troppi, poteri si oppongono al tuo tentativo di fare della Calabria una Terra migliore, di introdurre “la cultura del fare” per creare anche qui finalmente un luogo di opportunità da consegnare ai nostri figli.

Capisci sulla tua pelle il dispiacere e l’amarezza del tradimento da parte di persone che ritenevi amiche e che hai sempre gratificato e che trovi oggi impegnate, con manovre davvero misere, nel tentativo di sostituirti.

Non riesci neppure a crederci all’inizio, ma dopo qualche giorno metti in fila tante parole e tanti avvenimenti, ricordi di situazioni simili, e capisci.

Eppure io continuo ad aspirare in una Calabria della Bellezza.

Per questo faccio un appello a tutte le persone libere, ai tanti giovani che credono ancora che sia possibile il cambiamento. E a tutti coloro i quali non vogliono consegnare la nostra regione a chi pensa, magari dall’esterno, di utilizzare la voglia di riscatto dei calabresi per i propri interessi.

Dobbiamo ribellarci a tanta violenza e miseria umana travestita di opportunità politica.

Non possiamo semplicemente rassegnarci.
“Nessuno può tornare indietro, ma tutti possono andare avanti”.

Mario Occhiuto