Sanità, quel mezzo milione diviso tra 4 laboratori

L'Asp di Cosenza prende atto che il Cnr di Mangone non è attivo e non ha più i requisiti d'accreditamento e spettezza il budget assegnatogli di 500mila euro

C’era una volta il Cnr di Mangone, è proprio il caso di dire. E c’erano una volta anche le prestazioni in ambito sanitario che forniva in regime di accreditamento (Genetica medica e Diagnostica per immagine). E c’era talmente una volta, tutto questo, che anche per il 2019 nel Dca (36/2019) al Cnr di Mangone, per queste prestazioni da fornire, era stato assegnato un budget di 500mila euro. Segue la delibera dell’Asp di Cosenza del 17 aprile di quest’anno con la quale, appunto, si assegna al Cnr la somma di 500mila euro per prestazioni da erogare (Genetica medica e Diagnostica per immagine). Il 26 aprile l’Asp invia le copie dei contratti alle singole aziende per la controfirma di accettazione ma quella del Cnr di copia, così dice l’Asp, arriva troppo tardi. «Fuori tempo massimo stabilito dalla struttura commissariale». A quel punto il dirigente reggente di allora dell’Asp chiede alla struttura commissariale di rimodulare e redistribuire il budget precedentemente assegnato al Cnr e la struttura, preso atto «del ritardo dell’accettazione da parte del Cnr per l’anno 2019 con nota del 4 ottobre dà indicazioni di redistribuire il tetto di spesa già assegnato alla medesima Cnr e per la stessa tipologia di prestazioni». Appena 18 giorni dopo ecco la firma dei contratti integrativi che si “dividono” la torta dell’ormai ex accreditamento del Cnr di Mangone (per l’Asp presenti Bernaudo e Reda). Vengono convocati in 4, tra le strutture operanti nello stesso settore. Gli viene sottoposta una proposta di “fetta” di torta per ognuno, c’è da arrivare fino a 500mila euro per prestazioni in questo ultimo trimestre dell’anno. Biocontrol Imaging, a cui viene proposta la somma di 150mila euro. Anmi Centro diagnostico, altri 150mila euro. E per la Genetica medica EV Laboratori (75mila euro) e Biogenet (125mila euro). E la torta è completa, divisa, “mangiata”. La torta del fu Cnr, in termini di accreditamento. Appena due giorni di “riflessione” e il 24 la firma dei contratti.

I.T.