Regionali, la ricetta di Nucera: “Puntare sulle eccellenze”

“Non ho la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi, ma ho il coraggio e la determinazione per cambiare le cose. Voglio coinvolgere i calabresi di successo che ancora vivono nella nostra terra, con chi l’ha dovuta lasciare”. Lo ha detto il candidato alle prossime elezioni regionali, l’imprenditore Giuseppe Nucera, già presidente di Confindustria Reggio Calabria, rivolgendosi ai giornalisti, in occasione dell’incontro con gli operatori turistici della Calabria, tenutosi ieri a Lamezia Terme (Cz), per un progetto di promozione nei grandi mercati esteri. “La Calabria è una regione meravigliosa, ricca di bellezze paesaggistiche, culturali e artistiche. La politica, con la sanità, ha fatto affari e clientela portando la sanità calabrese pubblica al disastro. Ma in realtà -sottolinea Nucera – abbiamo cliniche e laboratori privati che sono eccellenze, al pari delle migliori realtà del nord”.“Il Ponte sullo Stretto – ha aggiunto Nucera – va fatto, è previsto nel corridoio Amsterdam Scandinavia Malta. Anche gli ambientalisti, cosi scettici sulla realizzazione dell’opera, devono cambiare idea perchè lo Stretto è inquinato da tutte le navi che lo attraversano”. E alla domanda sul regionalismo differenziato, il promotore del movimento “La Calabria che vogliamo” ha infine risposto: “Io sono convinto che a parità di fattori, noi calabresi superiamo le regioni del nord: quindi dico sì”. A tracciare un percorso comune è Giorgio Palmucci, presidente di Enit: “Come Presidente di Enit ritengo importante incontrare i rappresentanti delle principali associazioni di categoria e gli imprenditori nelle diverse regioni per raccogliere le esigenze che possano essere inserite nei piani di promozione dell’Agenzia Nazionale. La Calabria ha grandi potenzialità di crescita di flussi turistici e non solo dai paesi europei e quindi lavorando insieme pubblico e privato si possono definire strategie e poi azioni nei mercati target”.“Avere il Presidente dell’Enit qui in Calabria è stato un segnale forte per il territorio – ha affermato Roberto Villella, CEO di Meeting Point Italia srl -. Avere incontri così costruttivi fa bene al comparto turistico e permette di prendere informazioni e strategie a livello nazionale. Sono pienamente convinto anch’io che il pubblico ed il privato devono comunicare in maniera costante, costruttiva e programmatica”. “La nuova e attrattiva offerta turistica debba ispirarsi al motore reputazionale del territorio, capace di difendere da inconsulti attacchi mediatici il valore prodotto dagli operatori locali e di promuovere lo sviluppo culturale e turistico di una regione e di un comparto economico tra i più potenziali al mondo”, ha evidenziato dal canto suo il prof. Mauro Alvisi, fondatore e presidente di MEDITA hub. “La reputazione – ha aggiunto Alvisi – può contribuire a rendere credibile e appetibile il Sud e l’intero Mediterraneo ai visitatori internazionali che nel decennio 2020-2030 popoleranno come non mai la ‘Magna Grecia’. Questi temi dovranno essere al centro del governo futuro di questa e altre regioni del Sud. La presenza oggi al tavolo aperto da Nucera a Lamezia del Presidente dell’Enit e delle più alte rappresentanze delle categorie turistiche è il segnale che mancava”.“Siamo onorati di aver partecipato all’incontro, ed aver potuto conoscere il presidente Palmucci, che speriamo di poter ospitare in molte altre occasioni – ha sottolineato Maurizio Baggetta, presidente consorzio albergatori Jonica Holidays -. Convinti del concetto che una promozione unificata che sia in grado di abbracciare tutte le peculiarità del nostro territorio, sia l’unica via possibile, anche e soprattutto per la Locride. Speriamo dunque, di poter intraprendere insieme, un percorso di collaborazione e proficuo scambio di idee, che possa favorire la visibilità che tutte le potenzialità del nostro territorio meritano”.“Bisogna iniziare a pensare ad un’offerta turistica più ricca che eluda i confini regionali, spalmando in modo più strategico i flussi turistici. L’obiettivo è realizzabile – ha rimarcato invece Vincenzo Farina, presidente Confesercenti Calabria – mettendo in rete il sud è ragionando su ampi schemi territoriali”.“La presenza del presidente dell’Enit ci impone e ci dà la possibilità di evidenziare strade nuove per agganciare la Calabria al grande treno del turismo nazionale – ha detto Dino De Santo di ‘Scopri Calabria’ – Si deve chiedere all’Enit di presentare all’estero, l’Italia dei grandi bacini culturali ed in ognuno di questi rafforzare la grande presenza culturale della nostra regione. Lo stesso per il grande bacino culturale enogastronomico ed in quello dei grandi parchi naturali”.“La Calabria è piena di risorse e per questo deve investire in una policy turistica diversa che trasformi le tante attrazioni in attrattività”, ha spiegato infine Italo Candoni, vicedirettore Confindustria Veneto. Per farlo deve impiegare i tanti fondi comunitari ancora disponibili (e anche in funzione del programma 2021/2027) in grandi progetti di destinazione, anche interregionale, in aggiunta alle risorse per migliorare l’offerta ricettiva”.
 “Non ho la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi, ma ho il coraggio e la determinazione per cambiare le cose. Voglio coinvolgere i calabresi di successo che ancora vivono nella nostra terra, con chi l’ha dovuta lasciare”. Lo ha detto il candidato alle prossime elezioni regionali, l’imprenditore Giuseppe Nucera, già presidente di Confindustria Reggio Calabria, rivolgendosi ai giornalisti, in occasione dell’incontro con gli operatori turistici della Calabria, tenutosi a Lamezia Terme (Cz), per un progetto di promozione nei grandi mercati esteri.     “La Calabria è una regione meravigliosa, ricca di bellezze paesaggistiche, culturali e artistiche. La politica, con la sanità, ha fatto affari e clientela portando la sanità calabrese pubblica al disastro. Ma in realtà -sottolinea Nucera – abbiamo  cliniche e laboratori privati che sono eccellenze, al pari delle migliori realtà del nord”.     “Il Ponte sullo Stretto – ha aggiunto Nucera – va fatto, è previsto nel corridoio Amsterdam Scandinavia Malta. Anche gli ambientalisti, cosi scettici sulla realizzazione dell’opera, devono cambiare idea perchè lo Stretto è inquinato da tutte le navi che lo attraversano”. E alla domanda sul regionalismo differenziato, il promotore del movimento “La Calabria che vogliamo” ha infine risposto: “Io sono convinto che a parità di fattori, noi calabresi superiamo le regioni del nord: quindi dico sì”.     Tema dominante del convegno, il turismo. A tracciare un percorso comune è Giorgio Palmucci, presidente di Enit: “Come Presidente di Enit ritengo importante incontrare i rappresentanti delle principali associazioni di categoria e gli imprenditori nelle diverse regioni per raccogliere le esigenze che possano essere inserite nei piani di promozione dell’Agenzia Nazionale. La Calabria ha grandi potenzialità di crescita di flussi turistici e non solo dai paesi europei e quindi lavorando insieme pubblico e privato si possono definire strategie e poi azioni nei mercati target”.     “Avere il Presidente dell’Enit qui in Calabria è stato un segnale forte per il territorio – ha affermato Roberto Villella, CEO di Meeting Point Italia srl -. Avere incontri così costruttivi fa bene al comparto turistico e permette di prendere informazioni e strategie a livello nazionale. Sono pienamente convinto anch’io che il pubblico ed il privato devono comunicare in maniera costante, costruttiva e programmatica”.
“La nuova e attrattiva offerta turistica debba ispirarsi al motore reputazionale del territorio, capace di difendere da inconsulti attacchi mediatici il valore prodotto dagli operatori locali e di promuovere lo sviluppo culturale e turistico di una regione e di un comparto economico tra i più potenziali al mondo”, ha evidenziato dal canto suo il prof. Mauro Alvisi, fondatore e presidente di MEDITA hub. “La reputazione – ha aggiunto Alvisi – può contribuire a rendere credibile e appetibile il Sud e l’intero Mediterraneo ai visitatori internazionali che nel decennio 2020-2030 popoleranno come non mai la ‘Magna Grecia’. Questi temi dovranno essere al centro del governo futuro di questa e altre regioni del Sud. La presenza oggi al tavolo aperto da Nucera a Lamezia del Presidente dell’Enit e delle più alte rappresentanze delle categorie turistiche è il segnale che mancava”.     “Siamo onorati di aver partecipato all’incontro, ed aver potuto conoscere il presidente Palmucci, che speriamo di poter ospitare in molte altre occasioni – ha sottolineato Maurizio Baggetta, presidente consorzio albergatori Jonica Holidays -. Convinti del concetto che una promozione unificata che sia in grado di abbracciare tutte le peculiarità del nostro territorio, sia l’unica via possibile, anche e soprattutto per la Locride. Speriamo dunque, di poter intraprendere insieme, un percorso di collaborazione e proficuo scambio di idee, che possa favorire la visibilità che tutte le potenzialità del nostro territorio meritano”.     “Bisogna iniziare a pensare ad un’offerta turistica più ricca che eluda i confini regionali, spalmando in modo più strategico i flussi turistici. L’obiettivo è realizzabile – ha rimarcato invece Vincenzo Farina, presidente Confesercenti Calabria – mettendo in rete il sud è ragionando su ampi schemi territoriali”.     “La presenza del presidente dell’Enit ci impone e ci dà la possibilità di evidenziare strade nuove per agganciare la Calabria al grande treno del turismo nazionale – ha detto Dino De Santo di ‘Scopri Calabria’ – Si deve chiedere all’Enit di presentare all’estero, l’Italia dei grandi bacini culturali ed in ognuno di questi rafforzare la grande presenza culturale della nostra regione. Lo stesso per il grande bacino culturale enogastronomico ed in quello dei grandi parchi naturali”.     “La Calabria è piena di risorse e per questo deve investire in una policy turistica diversa che trasformi le tante attrazioni in attrattività”, ha spiegato infine Italo Candoni, vicedirettore Confindustria Veneto. Per farlo deve impiegare i tanti fondi comunitari ancora disponibili (e anche in funzione del programma 2021/2027) in grandi progetti di destinazione, anche interregionale, in aggiunta alle risorse per migliorare l’offerta ricettiva”.