Regionali, assemblea circoli Pd pro-Oliverio: no a intesa con M5s

“E’ prioritario evitare il rischio di offrire una lettura sbagliata della realtà sociale e politica di una regione dove è in atto uno scontro tra conservazione e rinnovamento, tra assistenzialismo e sviluppo, tra trasparenza e illegalità”. E’ quanto si legge nel documento dell’assemblea di numerosi circoli e amministratori locali del Pd, convocata oggi a Catanzaro da sessanta circoli del partito favorevoli alla ricandidatura del presidente della Regione, Mario Oliverio, alle prossime elezioni regionali: il documento è stato letto dal segretario del circolo Pd di Cirò Marina, Giuseppe Dell’Aquila in apertura dell’incontro, al quale è presente lo stesso Oliverio. Nel documento l’assemblea “respinge con fermezza le azioni messe in campo dal commissario regionale dello stesso Pd il quale, violando le regole statuarie, cerca di impedire ai circoli e agli organismi intermedi di discutere e contribuire alle imminenti scelte relative alla prossime scadenze politiche ed elettorali”.
– Inoltre, si specifica che “i fatti e i comportamenti messi in campo in questi anni nel corso del lavoro della Giunta regionale guidata dal presidente Mario Oliverio costituiscono uno dei motivi fondanti per la costruzione di un nuovo programma e di rinnovati obiettivi per un secondo mandato alla guida della Regione Calabria, con una coalizione di centrosinistra e forze civiche espressione delle positive esperienze realizzate in questi anni con gli amministratori locali, gli studenti universitari, il mondo dell’imprenditoria e della cultura. La linea, al contrario, di riprodurre automaticamente l’esperienza del Governo nazionale nei territori regionali, si appalesa al momento velleitaria e portatrice di contraddizioni. Peraltro – sostiene ancora l’assemblea regionale dei circoli e degli amministratori del Pd – tutto ciò senza considerare la specificità della situazione calabrese, dove l’ipotesi di un’alleanza tra Pd e 5 Stelle è accompagnata da un giudizio offensivo e calunnioso da parte dei 5 Stelle sul Pd”. Nel documento si definiscono poi “assolutamente inaccettabili scelte imposte attraverso diktat perentori del commissario regionale del Pd in violazione delle regole statutarie. La Calabria non può essere trattata alla stregua di una ‘regione canaglia’. I democratici calabresi, in coerenza con la linea generale più volte espressa dal segretario nazionale Nicola Zingaretti, devono essere protagonisti e partecipi delle scelte relative al futuro della Calabria a partire dalla predisposizione del programma, dalla definizione delle alleanze, dalla scelta del candidato a presidente della Regione e dalla selezione delle candidature per il Consiglio regionale”. Con il documento l’assemblea – si legge infine – “da mandato a una delegazione di chiedere un incontro alla segretaria nazionale del Pd nel corso del quale sarà consegnato e illustrato il presente documento e le oltre cinquemila firma raccolte tra gli iscritti del Pd  calabrese”.